Beni culturali: i musei del Sud ripartono con 16 progetti

I musei d’eccellenza del Sud Italia ripartono con progetti concreti. Dall’Abruzzo alla Basilicata, dalla Campania alla Calabria, passando per la Puglia e la Sicilia, infatti, sono pronti 16 progetti per lavori di recupero e valorizzazione di Poli museali di eccellenza. In tutto sono previsti piu’ di 120 interventi e uno stanziamento complessivo di oltre 300 milioni di euro. Questi i risultati del ‘Progetto pilota Poli museali di eccellenza nel Mezzogiorno’, promosso dal Mibac, e dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica (Dps) e da Invitalia, presentati oggi durante il convegno ‘Mumex: Culture d’Italia: Dai progetti alle opere’, che si e’ svolto a Roma, a cui sono intervenuti anche i Ministri Lorenzo Ornaghi e Fabrizio Barca. Dopo la selezione delle candidature a Polo museale da parte del Mibac, la realizzazione delle analisi di ‘prefattibilita” sui Poli selezionati e la progettazione degli interventi previsti sui singoli istituti coinvolti (tra musei e siti archeologici) sono arrivate anche le risorse assegnate dal Cipe il 23 marzo e dall’atto di reindirizzo e riprogrammazione del Piano di Azione e Coesione per il Mezzogiorno assunto dal Governo l’11 maggio scorso, che consentiranno di terminare la realizzazione materiale delle opere proposte. Il progetto Mumex, partito nel 2008, e’ pronto dunque a entrare nella fase piu’ operativa. Obiettivo: potenziare la qualita’ dell’offerta museale del Mezzogiorno e contribuire alla crescita economica e sociale dei territori coinvolti, attraverso interventi strutturali sul patrimonio culturale in grado di garantire prospettive reali di sviluppo. “Qui si tratta -ha spiegato il ministro Barca- di valorizzare un patrimonio e un identita’ culturali forti, anche creando una rete di servizi di qualita’. I piu’ importanti obiettivi, che devono essere misurabili, sono l’alto standard di legalita’, dei restauri che possano essere stabili per i prossimi venti anni, il rispetto dei tempi di realizzazione e un processo partecipativo da attuare con le popolazioni”.  A mettere l’accento sulla reale possibilita’ di raggiungere, anche nel Mezzogiorno, risultati positivi nel campo della cultura, e’ stato Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia. “Ottenere risultati concreti nel Mezzogiorno e’ possibile – ha detto Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia-. E lo dimostra il fatto che abbiamo aperto la strada alla realizzazione tangibile di interventi, nonostante le condizioni spesso molto difficili delle aree in cui il progetto opera”. Secondo il ministro Ornaghi, d’altra parte, “oggi si e’ presentata un’esperienza concreta di progettazione e di intervento sul Mezzogiorno. Invitalia si rivolge con il progetto e le misure agevolative, agli aspiranti imprenditori, soprattutto giovani e creativi, nei settori della cultura e del turismo per la realizzazione di un ricambio generazionale e la formazione di una diversa imprenditorialita’. I poli culturali del Mezzogiorno possono rappresentare il luogo dove sviluppare una nuova imprenditorialita’ giovanile”. Il ministro ha poi sottolineato come “nessun modello di sviluppo e’ possibile se non radicato in uno slancio creativo. Questa e’ una fase nella quale tutti devono dare dignita’ a cio’ che fanno dando speranza ai cittadini”. Nel corso del convegno, cui ha partecipato anche Antonia Pasqua Recchia, segretario generale del Mibacm, e’ stato presentato lo studio ”Poli museali d’eccellenza nel Mezzogiorno: gestioni a confronto nel contesto europeo” di Alessandro F. Leon, pubblicato su un numero speciale della rivista ‘Economia della Cultura’ edita da ‘Il Mulino’.