Aeroporti: due inchieste per il ritardo nell’apertura dell’aeroporto di Comiso

C’e’ una doppia indagine per la mancata apertura dell’aeroporto di Comiso. Una di carattere penale e una per la verifica del possibile danno erariale. Lo ha confermato il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Ragusa, Francesco Fallica, intervistato dalla tv locale E20 Sicilia di Vittoria (Ragusa). Al centro dell’indagine la verifica del danno erariale su precisa delega della Procura della Corte dei Conti di Palermo, considerato che per il nuovo scalo di Comiso, non ancora aperto, sono stati spesi 46 milioni di euro (finanziamenti dell’Unione Europea e della Regione Siciliana) per realizzarlo ma che attualmente resta non operativo. Un’altra indagine di carattere penale e’ della Procura della Repubblica di Ragusa che sta verificando se emergono rilievi penalmente perseguibili per la mancata apertura dello scalo di Comiso che ha il ‘nodo’ del costo finanziario del servizio di assistenza al volo che Enav attualmente non assicura. ”Attualmente c’e’ un’attivita’ complessa – ha detto Fallica – che stiamo conducendo per verificare i motivi del ritardo dell’apertura del nuovo scalo aereo di Comiso”. Intanto il parlamentare regionale Pippo Digiacomo ha annunciato che domani alle ore 10 occupera’ il terminal A di Fiumicino per la mancata firma della convenzione con l’Enav per assicurare il servizio di assistenza al volo dello scalo nel ragusano.