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La Grecia spaventa le borse Europee

Dopo aver assistito agli ultimi risvolti politici in Grecia, torna lo spettro di un default greco.

Infatti, le elezioni hanno gettato nel caos il sitema politico greco.

A Milano l’indice FsteMib chiude con un pesante  -2,7% con ribassi diffusi su tutti i settori.

Nel resto di Europa non è andata meglio, infatti, Londra è scesa del 1,7%, Parigi -2,8%, Francoforte -1,9%. L’unica a salvarsi è stata Madrid che lascia sul terreno “solo” lo 0,8%. Atene la peggiore con un ribasso del 4,4%.

La situazione politica greca fa paura anche alle borse americane, a wallstreet il Dow Jones chiude a

-0,59% ed il Nasdaq a -0,39%.

L’incarico di formare un nuovo governo affidato al leader di estrema sinistra Tsipras sapaventa gli investitori di tutto il pianeta. Il programma elettorale del leader è, infatti, quello di considerare tutti gli accordi presi dal governo precedente con l’unione europea ed il fondo monetario internazionale nulli e nazionalizzare le banche.

Per quello che riguarda il comparto obbligazionario assistiamo ad un continuo spostamento verso assets meno rischiosi, infatti, il futures decennale sul Bund arriva a toccare i massimi storici a 142,5 punti, con rendimento dell’ 1,53%. Lo spread con il decennale italiano torna ad allargarsi e si porta a 388, il rendimento è al 5,42%.

Contro ogni aspettativa anche i metalli preziosi vengo venduti pesantemente: l’oro perde il 2,1% e l’argento il 3%.

Anche il petrolio scende pesantemente: il Brent si porta a 96,2 ed il Wti a 111.

Dal punto di vista macroeconomico pochi novità e di media importanza oggi, in particolare alle 16:30 saranno diffusi i dati relativi alle scorte Usa settimanali di prodotti petroliferi ed in serata il tesoro americano offrirà titoli di stato a 10 anni. Cosi, l’attenzione degli investitori sarà rivolta ad alcune trimestrali: Commerzbank, E.on, Dexia, Natixis, Cisco Systems, Macy’s e News Corp.

Attenzione a Milano alle reazioni su Mediaset, con un utile crollato del 85% potrebbe subire importanti variazioni. Occhi puntati anche su Generali che mette a segno un utile netto record nel primo trimestre 2012. Per quello che riguarda i cda sui dati del primo trimestre oggi abbiamo: Beni Stabili, Brunello Cucinelli, Cementir, Enel Green Power, Geox, Interpump, Lottomatica, Marcolin, Saes Getters, Telecom Italia, Telecom Italia Media, Vianini Lavori, Yoox.

Luca Sciannameo

www.xtb.it