fbpx

Catanzaro, elezioni comunali: è caos, spoglio bloccato per le contestazioni con Abramo a un passo dal 50%

Lo spoglio per le elezioni comunali a Catanzaro è stato bloccato dopo oltre 15 ore a causa delle contestazioni di alcune schede. Al momento, secondo i dati del Viminale, il candidato sindaco del centrodestra, Sergio Abramo, e’ al 49,96%, mentre quello del centrosinistra, Salvatore Scalzo, e’ al 42,81% mentre Giuseppe Celi del terzo polo è fermo al 5,77%. Questi dati, però, sono riferiti a 87 sezioni scrutinate su un totale di 90; ne mancano quindi ancora 3, che risulteranno decisive per la vittoria o meno di Abramo al primo turno.

Sara’ l’Ufficio centrale elettorale del Tribunale a risolvere le contestazioni nelle tre sezioni rimanenti che hanno provocato il blocco dello scrutinio per le elezioni comunali a Catanzaro. Secondo quanto riferito dalla Prefettura, la procedura prevede, in questi casi, che le tabelle di scrutinio redatte dagli addetti al seggio vengano portate all’Ufficio centrale che ripetera’ lo scrutinio nel tentativo di risolvere i dubbi. Soltanto quando questo lavoro sara’ completato lo spoglio si potra’ concludere e si avra’ il dato definitivo.

Siamo intenzionati a chiedere alla Commissione elettorale la verifica almeno delle schede nulle e bianche. In questo modo la citta’ di Catanzaro potra’ avere la garanzia di un risultato certo e trasparente, capace di fugare ogni dubbio”. Cosi’ il candidato del centrosinistra a Catanzaro, Salvatore Scalzo e’ intervenuto sui risultati, ancora provvisori, delle amministrative che darebbero il candidato a sindaco del centrodestra, Sergio Abramo, in testa. Le schede bianche e nulle sono oltre mille. ”Si tratta – spiega Scalzodi dati sensibili la cui oscillazione, anche di poco, potrebbe mutare il corso di queste elezioni. Peraltro nel corso delle votazioni sono stati segnalati molti episodi che potrebbero averne turbato il regolare svolgimento”. Per questo il candidato a sindaco chiedera’ la verifica alla commissione elettorale. ”Sul piano politico – prosegue Salvatore Scalzoqueste elezioni fanno emergere due fatti chiari e lampanti: da una parte, l’affermazione straordinaria della coalizione di centrosinistra e in particolare del sindaco, il cui radicamento e la cui crescita in citta’ sono stati esponenziali e diffusi su tutto il territorio cittadino; dall’altra, il crollo verticale del centrodestra che in poco meno di un anno ha perso il 20% del suo consenso”.

Che il risultato sia in bilico lo dimostra anche Abramo che evita accuratamente di sbilanciarsi limitandosi a sottolineare la tenuta del Pdl, in controtendenza con il resto del Paese. Sul risultato, e’ la sua analisi, ha pesato il fatto di essere tornati alle urne a distanza di un solo anno, dopo le dimissioni di Michele Traversa, del Pdl, che ha lasciato per optare per la carica di deputato. Cosi’ come ha pesato la rottura con l’Udc che, dice Abramo, ”ha voluto misurarsi e non ce n’era bisogno”, mentre l’anno scorso era alleata del Pdl. Un eventuale ballottaggio sarebbe un ottimo risultato per Scalzo, che partiva dal 33% del 2011 contro Traversa e che aumenta di circa il 10% le sue preferenze. A Catanzaro l’affluenza e’ stata 75,48% (58.728 voti), in calo rispetto al 2011 del 3,42% ma superiore alla media nazionale.

Tra i partiti, il Pdl ha superato il 12,5%, il Pd s’è fermato al 10,4%, l’Udc al 3,4%, Sel ha raggiunto il 2,7%, l’Idv il 2,6%, l’Mpa il 2,1%, il Prc lo 0,7%, Api lo 0,6%, Fli lo 0,1%. Boom delle liste civiche come “Catanzaro da Vivere” a sostegno di Abramo (13,2%) o anche “Scopelliti Presidente” (9,8%) e ancora “PerCatanzaro” con il 7,9% e “Con Sergio Abramo” al 7,8%; a sostegno di Scalzo invece spicca la lista civica “Svolta Democratica” con il 6,5%.