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Borsa & Finanza: preoccupazioni per la situazione in Grecia

Giornata di ieri ancora negativa per la maggior parte delle borse europee, Milano chiude a (-1.18%), Parigi (-0.20%),  Francoforte (+0.47%), Londra (-0.44%). Tra le altre società che riuniscono oggi i rispettivi Cda si segnalano Azimut, Enel, Pirelli, Prysmian e Tod’s. Per quello che riguarda Unipol/Fonsai, si sarebbe raggiunto un accordo tra l’ad delle due società. In questo scenario, il Dow Jones chiude a (-0.75%), il Nasdaq (-0.39%) e lo S&P 500 (-0.67%). A piazza affari forti cali per il settore bancario che non sembra conoscere fine: Unicredit cede il 4,5% a 2,662 euro. Intesa Sanpaolo ha perso il (-2,8%), Pop.Milano (-5,1%), Ubi è scesa del (-2,7%), Popolare Emilia (-4%). Eni chiude in rialzo dello (+0.2%), Saipem perde il (-0.2%). Recupera terreno Fiat (+0.8%) e Pirelli (+1.8%), in grande spolvero anche Piaggio (+4.8%) dopo una buona trimestrale.

Novità sulla situazione in Grecia, rumors sulla volontà del presidente del paese ellenico di chiedere una coalizione di governo all’ex ministro delle finanze Evangelos Venizelos. La situazione sembrava essere migliorata ma ieri pomeriggio, Alexis Tsipras, ha rinunciato al mandato esplorativo per formare un Governo dei partiti anti-austerity, nella giornata di oggi rimetterà il mandato al presidente della Repubblica. Il governo Spagnolo ha annunciato che rileverà il 45% di Bankia per salvare l’istituto sommerso dalle perdite del settore immobiliare. Il principale indice spagnolo lascia sul terreno molta strada che lo porta a 6812 punti, ai minimi del 2009.

Diminuisco le tensioni sul mercato dei titoli di stato dove lo spread Btp-Bund ritorna a quota 400.

I dati macro derivanti dalla Cina non sono stati dei migliori, a causa dell’incertezza sulla situazione in corso in Europa, le esportazioni sono cresciute solo del 4,9% a fronte delle aspettative degli economisti per un aumento del 8,5%, ne hanno risentito titoli correlati come Ping An (-1,3%), Bank of Communications (-0,9%) e Bank of China (-0,7%).

L’appuntamento è con i dati Istat sulla produzione industriale di marzo. Le attese degli analisti si attestano su una flessione del 0.2% dell’indice. Alle 8.45 uscirà il dato statistico francese, atteso a -0.5%. Alle 10:30 anche la statistica proveniente dalla Gran Bretagna: attesa anch’essa negativa a -0.3%. Sempre in Gran Bretagna attesa la decisione sui tassi di riferimento, non ci si attende nessun cambiamento. Importanti oggi i dati provenienti da oltre oceano, sfilza di dati attesi per le 14:30: Prezzi import/export di aprile, commercio estero di marzo e nuove richieste di sussidi alla disoccupazione settimanali. Finiamo alle 15:30 con la conferenza stampa condotta da Ben Bernanke.

Francesca Roveda

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