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Borsa & Finanza: Nervi tesi per gli investitori

Giornata molto nervosa quella appena passata, dominata da una una fortissima volatilità con più inversioni di trend. Pur avendo assaporato alcuni rialzi (anche sostanzisi) chiude in rosso la maggior parte d’Europa: Milano -0.21%, Francoforte -0.2%, Londra -0.6%. L’unica a chiudere in leggero rialzo è Parigi con un +0.3%. New York chiude in calo, nonostante i buoni dati sull’economia Usa, le borse USA sono penalizzate dalle crescenti incertezze provenienti dalla zona euro, in particolare ancora dalla Grecia: Dow Jones -0,26%, S&P -0,44%, Nasdaq -0,68%.

Preoccupano anche le dichiarazioni del presidente del fmi Lagarde che dichiara in merito ad una possibile uscita dall’euro per Atene: “sarebbe molto costosa e porrebbe grandi rischi, ma rientra nelle opzioni che dobbiamo tecnicamente prendere in considerazione”. In terra greca dopo l’ennesimo tentativo sfumato di costituire un nuovo governo si andrà a votare. Si andrà al voto il prossimo 17 giugno e con ogni probabilità il tema centrale delle elezioni sarà la permanenza o meno all’interno dell’unione europea.

L’euro questa mattina rimbalza timidamente dai minimi degli ultimi cinque mesi, si scambia a 1,273.

Mercati azionari asiatici che beneficiano in parte di un dato che batte le attese, il PIL giapponese è cresciuto del 4.1% nel primo trimestre, questo dato viene ricondotto agli investimenti diretti per la ricostruzione post-terremoto.

Seduta molto volatile per Piazza Affari. Gli indici aprono in profondo rosso per poi riprendersi in coincidenza con la pubblicazione di buoni dati statunitensi relativi al mercato immobiliare. La chiusura (Ftse Mib -0,21% a 13.283 punti) è però debole con il forte rischio che la Grecia abbandoni l’unione monetaria europea con conseguente dissestamento dell’economia continentale.

In profondo rosso Banca Mps (-3,91%) dopo la trimestrale, bene invece Intesa Sanpaolo (+2,05%) e Unicredit (+0,55%) in positivo entrambe. Recupera terreno Finmeccanica (+4.58%) sotenuta da rumors che vedrebbero imminente l’ingresso della società francese Thales nel capitale. Telecom Italia (-0.2%) arretra incurante della promozione da parte di Goldman Sachs. Infine Terna (+1.4%) batte gli analisti con dei conti trimestrali migliori delle attese.

Per quello che riguarda la giornata macroeconomica, attendiamo per le 9:00 il dato sul PIL trimestrale spagnolo e nel pomeriggio importanti saranno le indicazioni sul mercato del lavoro americano. Infatti, alle 14:30 avremo le nuove richieste di sussidi settimanali di disoccupazione ed alle 16:00 l’importante dato sulla produzione americana, il Philly Fed Manufacturing Index.

Luca Sciannameo

www.xtb.it