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Borsa & Finanza: Mercati in preda al nervosismo

Maglia nera per piazza Affari che ieri in borsa ha registrato un netto (-3.68%), seguita al ribasso dalle altre piazze europee: Madrid cede il 3.2% , Parigi il 2.6% seguita da Francoforte (-2.2%).

Chiusure contrastate dei listini americani con il DJIA che chiude in leggero ribasso (-0.05%) e S&P500 e Nasdaq che chiuduno col segno positivo a +0.17% e +0.39%.

Leggero rialzo invece per Tokyo che chiude con un +0.08%.

A livello macroeconomico, la giornata di ieri ha visto come piatto forte il meeting dei 27 leader dell’EU che hanno discusso della crisi dei debiti sovrani e del possibile lancio degli Eurobond (con il categorico no di Berlino, prospettato già nei giorni scorsi) e con i sempre più forti rumors di una Grecia in uscita dall’Euro.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici, non sono di certo positivi quelli riguardanti le vendite al dettaglio nel Regno Unito (Retail sales: -2.3%) ma fanno invece ben sperare quelli riguardanti la vendita di nuove case negli Stati Uniti (New home sales: 343,000) superiori rispetto alle attese degli analisti (335 k) e allo stesso dato precedente (332 k).

Tra i singoli titoli, ovviamente come sempre a trascinare su o giù il listino è stato il comparto bancario con le perdite dei più grandi gruppi bancari: Popolare di Milano (-6,88%), Ubi Banca (-5,62%), Intesa SanPaolo (-4,39%) a 1,024 euro, Unicredit  (-3,21%) a 2,536 euro. Tra gli altri pesanti ribassi Pirelli -6,06%, Parmalat (-5,06% a 1,615 euro) e Fiat Industrial (-5,71% a 7,59 euro), mentre Fiat (+0,21% a 3,878 euro) ha fatto meglio dell?’indice Ftse Mib dopo l’?accordo siglato con Mazda per lo sviluppo della nuova spider.

La giornata di oggi sarà caratterizzata dal discorso di Draghi alle ore 15:00 (BCE) che assume particolare rilievo in questo periodo di tumulto e di incertezza sul futuro dell’Eurozona.

Per quello che riguarda i dati macroeconomici del giorno, già in nottata si avranno indicazioni sull’andamento dell’economia cinese (HSBC Flash Manufacturing PMI), la mattinata vedrà poi la pubblicazione del Flash Manufacturing PMI tedesco e dell’indice IFO Business Climate: entrambi, storicamente, forti indicatori dell’andamento dell’economia del paese e della fiducia di consumatori e investitori nell’andamento di essa.

Nel pomeriggio, grande attenzione alla pubblicazione del dato sulla richiesta di sussidi di disoccupazione (Unemployment Claims) negli US, oltre al già citato speech della BCE.

Roberto Matà

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