Università: ridotti i fondi per gli atenei siciliani. I rettori contro la Regione

Roberto Lagalla, rettore dell'Università di Palermo

Roberto Lagalla, rettore dell'Università di Palermo

Su richiesta della Regione Sicilia i fondi stanziati per gli Atenei di Palermo, Catania, Messina ed Enna, passerebbero da 5 milioni e 722 mila euro dell 2011 a soli 1 milione e 99 mila euro nel 2012. Si sollevano le critiche dei rettori delle università interessate. A farsi portavoce è il presidente del Comitato regionale universitario della Sicilia, prof. Roberto Lagalla, rettore dell Ateneo del capoluogo. Lagalla parla anche a nome delle altre univesrità dell’isola e in una nota si rivolge al presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo e agli assessori regionali all Economia Gaetano Armao e Mario Centorrino, al presidente dell Ars Francesco Cascio e al presidente della Commissione bilancio dell Assemblea, Riccardo Savona, all indomani del varo della Finanziaria regionale. ”Tale decremento – ha aggiunto Lagalla – determinerebbe un insostenibile nocumento economico e funzionale per gli Atenei siciliani. Una scelta in evidente ed assoluto contrasto con le reiterate dichiarazioni di attenzione verso il sistema accademico regionale e la valorizzazione dei giovani, piu’ volte formulate dal presidente della Regione, da autorevoli rappresentanti del governo e, piu’ in generale, dalla politica regionale”. Il coordinatore dei rettori chiede pertanto ”immediati chiarimenti ed urgenti interventi”. ”Se una cosi’ grave decurtazione di contributi nel capitolo di bilancio sara’ confermata – conclude Lagalla – i massimi vertici delle Universita’ dell’Isola denunceranno in ogni sede pubblica la gravita’ dell’azione inopinatamente posta in essere nei confronti degli Atenei, degli studenti e delle loro famiglie, in assoluto dispregio della considerazione che dovrebbe essere riservata all’alta formazione, alla cultura e all’innovazione scientifica e tecnologica”.