Una piazza di Reggio intitolata a chi fucilava italiani?

di Kirieleyson – Le polemiche di questi giorni sull’opportunità di intitolare una piazza di Reggio Calabria (la Piazzetta Orange) a Giorgio Almirante, ex segretario del Movimento Sociale italiano, si stanno facendo sempre più forti.

Da una parte, gli eredi del defunto partito post fascista italiano riterrebbero giunta finalmente l’ora di poter fruire anch’essi di qualche riconoscimento sociale, come l’intitolazione di una piazza.

Tanti altri vedrebbero invece come un’aberrrazione potersi trovare un giorno a passeggiare in una piazzetta intitolata a chi l’opinione pubblica nazionale emarginò ai confini della vita poitica del paese, accusato peraltro di essere stato un fucilatore di Italiani.

A causa di quella pesante accusa, che gli era stata mossa dal giornale l’Unità, Almirante aveva querelato l’organo del PCI, ma il Tribunale diede ragione al giornale.

In quella circostanza su Infatti fu resa pubblica la copia di un proclama del 1944, a firma appunto di Giorgio Almirante che, nella qualità di funzionario della Repubblica Sociale Italiana informava che che i giovani che non si fossero arruolati (per combattere a fianco dei nazisti), sarebbero stati fucilati alla schiena.

Per chi non lo sapesse la Repubblica Sociale Italiana (detta anche Repubblica di Salò) fu lo stato filo nazista che ebbe breve vita dopo che il governo italiano, cacciato Mussolini, firmò l’armistizio che pose fine all’alleanza del nostro paese con la Germania di Hitler.

Ognuno la può pensare come crede, ma non è molto meglio continuare a chiamarla Piazzetta Orange?