Un giallo affiora dal Danubio; trovato il corpo dell’ex ministro del petrolio libico, congiura o fatalità?

di Daniele Ingemi – Dalle fredde acque del Danubio affiora il corpo dell’ex ministro del Petrolio libico, Shukri Ghanem, stretto collaboratore di Gheddafi e profondo conoscitore di tutti i segreti dell’economia della Libia, fondata sull’oro nero. Ghanem, 69 anni era ministro dal 2006, ma aveva abbandonato il Colonnello a Maggio 2011. Il suo cadavere è stato rinvenuto nel fiume domenica mattina alle 08:40. “Sul corpo non sono state trovate tracce di violenza né indizi che sia stato ucciso”, ha dichiarato il portavoce della polizia Roman Hahslinger, aggiungendo che restano aperte tutte le piste investigative e che l’autopsia farà chiarezza. “E’ possibile che Ghanem si sia sentito male, abbia avuto un infarto, e sia caduto involontariamente in acqua”, ha ipotizzato Hahslinger. Resta al momento incomprensibile la versione data stamane dall’agenzia ufficiale Apa, che, citando il ministero degli Esteri austriaco, dava Ghnanem morto d’infarto ma nel suo appartamento. Ma sulla morte di un personaggio ormai troppo scomodo per chi oggi governa (o tenta di governare) un paese cosi instabile e diviso come la Libia emergono parecchi dubbi che potrebbero essere chiariti dall’autopsia che verrà fatta sul corpo dell’ex ministro per capire se si sia trattato di omicidio o di una disgrazia involontaria. Intanto come mai il cadavere di Ghanem è stato ritrovato a pochi passi dal palazzo dell’OPEC, l’organizzazione che raggruppa tutti i paesi esportatori di petrolio che ha la propria sede principale proprio a Vienna, sulle rive del Danubio. Sarà una semplice coincidenza o c’è dell’altro ? Di certo sono molti i dubbi, mentre qualcuno già parla di una possibile congiura orchestrata dai servizi segreti (di che nazione ?). L’unica cosa certa è che Ghanem era un personaggio molto scomodo, non solo in Libia, ma anche nell’Europa che ha dichiarato guerra a Gheddafi e che ha fatto di tutto per spodestarlo dal proprio reame.