Trasportavano cocaina con pesce surgelato nelle isole Eolie, 21 arresti tra Messina e Catania

I finanzieri del Gico della Guardia di Finanza che hanno fatto luce su un’associazione che gestiva il traffico di droga nell’arcipelago eoliano, riuscivano a far sbarcare la cocaina insieme al pesce surgelato. All’alba di stamane è scattata l’operazione Ice Pool che ha messo le manettea ai polsi di 21 persone destinatarie di un’ordinanza di custodia cautelare.
Tutto parte da un controllo fiscare sulla società Iceberg Srl, impresa che pera nel territorio di Torregrota nella compravendita del pesce. Tra le verifiche i finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria hanno evidnziato anomalie fiscali sul titolare Antonino Starvaggi, 43 anni. Monitorando l’attività di Starvaggi avrebbero accertato che, approfittando della copertura offerta dalla sua ditta, si avvaleva della collaborazione di Paolo Lisa, 26 anni, per recapitare la droga a Salina a Santino Taranto, 42 anni, titolare di una falegnameria sul’isola e Lorenzo Genovese, 36 anni, occultandola sul furgone dotato di cella frigorifera. Nel corso delle indagini gli agenti hanno ricostruito i traffici illeciti di un gruppo criminale dedito allo spaccio di cocaina con base operativa all’interno di una sala biliardo di Zafferia, gestita da Francesco Isaja, 64 anni, pluripregiudicato, già condannato con sentenza definitiva per traffico di stupefacenti nell’inchiesta Neve d’estate, condotta all’epoca dalla locale Squadra Mobile. Dalle indagini su Isaja, con il quale collaboravano suo nipote, Francesco Zaccone, 27 anni e Nicola Formica, 35 anni, i finanzieri sono arrivati a spacciatori come Giovanni Micalizzi, 36 anni,e vari minorenni impiegati come pusher o corrieri, ma soprattutto hanno evidenziato che Isaja si riforniva dal boss di Mangialupi Antonino Trovato.