Terremoto giudiziario per la Lega Nord, indagato il tesoriere Belsito

La procura di Milano, in una indagine congiunta con quelle di Napoli e Reggio Calabria, ha indagato il tesoriere della Lega Francesco Belsito, ex sottosegretario alla Semplificazione amministrativa, con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato e appropriazione indebita.

Carabinieri e uomini della Gdf si sono presentati stamani nella sede della Lega in via Bellerio a Milano. L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto di Milano, Alfredo Robledo, e dai pm Roberto Pellicano e Antonio Filippini. Nella sede del Carroccio è presente anche il pm Henry John Woodcock.

I reati di cui è accusato Belsito sono stati commessi tra il 2010 e il gennaio del 2012. Il tesoriere è accusato a Napoli di truffa sui rimborsi elettorali, un reato dunque connesso con il finanziamento ai partiti, mentre a Milano di appropriazione indebita per aver sottratto denaro alla Lega Nord.

Con Belsito sono indagati anche Stefano Bonet e Paolo Scala: ci sarebbero legami con gli investimenti fatti dalla Lega in Tanzania, che avevano provocato polemiche anche dentro il partito. L’inchiesta della procura di Napoli scaturisce dall’indagine che portò al coinvolgimento del direttore dell’Avanti! Valter Lavitola e dell’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini. I magistrati di Napoli sono alla ricerca di prove in relazione al presunto riciclaggio e indagano in particolare sui rapporti tra un imprenditore veneto e il tesoriere della Lega Francesco Belsito. Fonti della procura precisano che tuttavia la Lega non è coinvolta in attività di riciclaggio.

In un comunicato il capo della procura di Milano Edmondo Bruti Liberati scrive di ipotesi di accusa di denaro sottratto al partito. La truffa invece sarebbe legata all’uso di rimborsi elettorali e alle erogazioni concesse alla società Siram. “Sono state eseguite perquisizioni nei luoghi in disponibilità degli indagati, nonché di soggetti loro collegati”, si legge nel cominicato. La procura della Repubblica di Milano, si legge ancora nella nota, “procede per il reato di appropriazione indebita aggravata a carico di Belsito Francesco, Scala Paolo e Bonet Stefano, con riferimento al denaro sottratto al partito politico Lega Nord”. I pm procedono “inoltre per il delitto di truffa aggravata ai danni dello stato a carico dello stesso Belsito con riferimento delle somme ricevute a titolo di rimborso spese elettorali”. La procura, infine, procede “per truffa ai danni dello Stato a carico di Bonet Stefano e Belsito Francesco con riferimento alle erogazioni concesse allo Stato sotto forma di credito di imposta in favore della società Siram Spa con sede a Milano”. I presunti reati sarebbero stati commessi “in Milano e altrove dal 2010 al gennaio 2012”. L’attività di indagine, conclude la nota, “è svolta in coordinamento con le procura di Napoli e Reggio Calabria”.