Strage Villapiana: la moglie ferita rivela, “è stato un estraneo a sparare”

Sarebbe stato un estraneo a sparare, a Villapiana, contro Vincenzo Genovese e la figlia Rosa ed il fatto sarebbe successo di mattina. Lo ha detto ai carabinieri Domenica Ruggiano. La donna ha anche aggiunto che subito dopo il delitto è andata a letto. L’allarme è stato dato verso le 20 da un passante che ha visto il cadavere di Genovese. La donna è in stato di shock. Il suo racconto, che presenta alcuni punti poco chiari, è al vaglio dei carabinieri. E’ infatti abbastanza strano che dopo il duplice omicidio Domenica Ruggiano si e’ coricata a letto dove e’ stata trovata stasera dai medici del 118 intervenuti. E’ per questo che gli investigatori intendono verificare il suo racconto. Secondo quanto ha detto, stamani, dopo avere accompagnato il marito nel giardino esterno all’abitazione, e’ rientrata in casa, quando avrebbe sentito la figlia urlare e poi avrebbe visto uno sconosciuto uscire. Dopo di che e’ andata a letto. Al momento, dunque, l’ipotesi per cui procedono i carabinieri e’ quella di duplice omicidio. Anche perche’, secondo i primi accertamenti, un caso di omicidio-suicidio non sarebbe possibile. Il fucile con cui sono stati uccisi padre e figlia, infatti, e’ dentro la casa, ma non vicino al corpo della giovane, mentre il cadavere del padre e’ all’esterno dell’abitazione. I carabinieri stanno interrogando l’uomo che ha dato l’allarme. Quest’ultimo ha riferito che vedendo il corpo di Genovese steso a terra all’aperto, si e’ fermato pensando ad un malore. Poi ha visto il sangue ed ha chiamato i carabinieri. Secondo quanto si e’ appreso, Genovese sarebbe stato raggiunto da una fucilata al volto, mentre la figlia potrebbe essere morta dissanguata dopo essere stata ferita ad una gamba.

Le indagini dei carabinieri sull’omicidio di Vincenzo Genovese e della figlia Rosa avvenuto a Villapiana sono dirette dalla Procura di Castrovillari. Il Procuratore della Repubblica, Franco Giacomantonio, sta seguendo costantemente l’attivita’ investigativa. La Dda di Catanzaro, secondo quanto si e’ appreso, esclude che il delitto sia riconducibile alla criminalita’ organizzata.