Ricordando papa Wojtyla, a 7 anni dalla sua morte. Il suo amore per i giovani e la Gmg 2013 a Rio

Papa Giovanni Paolo II è stato ricordato oggi, al settimo anniversario della sua morte, da papa Benedetto XVI, in occasione del discorso rivolto ai 5.000 ragazzi spagnoli che hanno collaborato come volontari alla Gmg di Madrid. “Porto sempre nel cuore il vivido ricordo di quel giorno”, ha detto il Papa, e il “mio cuore è pieno di gratitudine al Signore per questa esperienza“, perchè “la fede e l’allegria dei giovani“, ha sottolineato, “si trasformano in segni eloquenti di Cristo risorto“. Sempre oggi, nel settimo anniversario della morte di Karol Wojtyla, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della Giornata mondiale della Gioventù 2013, che si svolgerà a Rio de Janeiro. La Gmg è una ‘creazione’ di Giovanni Paolo II, ricordato anche dal presidente del Pontificio consiglio per i laici, il cardinale Stanislaw Rylko: ”ricordiamo – ha detto Rylko – quanti giovani hanno accompagnato Giovanni Paolo II nei giorni drammatici di sette anni fa, e ricordiamo anche le sue parole ai giovani, poco prima di morire ‘vi ho cercato e ora voi siete venuti da me”. ”L’anniversario della sua morte – ha commentato il porporato – ci fa pensare a questo grande dono che papa Giovanni Paolo II ci ha lasciato, questo dono delle Gmg che e’ stato subito accolto dal nuovo Pontefice, il quale qualche mese dopo ha avuto modo di guidare la Giornata di Colonia”. Intanto, giungono numerose le segnalazioni di presunti miracoli operati da Karol Wojtyla, miracoli che dopo la beatificazione dell’anno scorso gli aprirebbero le porte della canonizzazione. Ma mancano ancora le documentazioni per verificarli: lo spiega alla Radio Vaticana, il postulatore della causa del papa polacco, mons. Slawomir Oder: “Posso dire che mi arrivano, da tante parti del mondo, numerose segnalazioni di grazie attribuite all’intercessione del Beato Giovanni Paolo II e alcune sicuramente sono interessanti. Al momento, sto aspettando la documentazione per poter dare inizio ad uno studio piu’ approfondito per fare un buon discernimento”. Per il postulatore, la memoria di papa Wojtyla e’ piu’ viva che mai: ”E’ rimasto nei cuori delle persone. Un segno molto particolare e tangibile di questa presenza, sono le costanti visite alla sua tomba a San Pietro. Un altro fenomeno che e’ cresciuto in quest’ultimo anno – il primo anno dalla sua Beatificazione – e’ quello del pellegrinaggio delle reliquie che e’ sorto in maniera spontanea. E’ iniziato con la presenza della reliquia del sangue durante la Giornata mondiale della gioventu’ a Madrid, per poi proseguire il suo pellegrinaggio internazionale. La prima tappa e’ stata il Messico, con la visita di tutte le diocesi del Paese, poi la Colombia, con la visita di alcune diocesi. Attualmente il reliquiario si trova in Nigeria. In qualche modo questa presenza del Beato in mezzo a noi ricalca la sua attivita’ quando era in vita, la dimensione internazionale del suo ministero”.  ”In qualche modo questa presenza del Beato in mezzo a noi – ha detto il postulatore della causa di canonizzazione – ricalca la sua attivita’ quando era in vita, la dimensione internazionale del suo ministero. Ma la cosa che forse si percepisce ancora di piu’ adesso e’ l’abbondanza dell’amore che lui ha seminato”. ”E infatti – ha aggiunto ancora – la presenza, non e’ semplicemente la presenza fisica, che poi con il tempo in maniera naturale viene meno, perche’ questo e’ il decorso della vita umana, ma la presenza significa la presenza delle idee, la presenza dei sentimenti, la presenza, soprattutto dell’amore che uno ha donato, e adesso riceve come ricordo caro ed affettuoso”.
Quanto ai miracoli, Oder ribadisce: ”Attualmente, siamo in attesa di captare il segno di Dio per poter andare avanti con il processo di Canonizzazione: quel segno di Dio e’ un nuovo miracolo”. Oder ha spiegato inoltre: ”Naturalmente, l’iter della causa non e’ finito immediatamente dopo la beatificazione. La beatificazione e’ solamente una tappa”. E’ vero – ha aggiunto – che per la Canonizzazione non e’ necessario piu’ lo studio della vita e delle virtu’ che costituivano lo studio previo per la Beatificazione“.
Anche il Sir dedica una nota a Giovanni Paolo II: “Giovanni Paolo II aveva capito che i giovani non si possono interpellare se non sui grandi orizzonti, i grandi temi e i grandi obiettivi. L’Italia, che ha un grande bisogno di giovani protagonisti, sa che quello dei giovani e’ il tema cruciale: e la modalita’ piu’ efficace per suscitare queste energie, senza fare retorica scontata, e dunque inutile, e’ proprio quello di Giovanni Paolo II”. L’agenzia dei settimanali cattolici promossa dalla Cei rileva ”tre temi di ispirazione e rilancio” nella figura di papa Wojtyla e nel suo ‘‘dinamismo” che ”continua ancora ad esercitarsi su tutte le grandi frontiere della modernità”. Un tema e’ appunto la capacita’ di suscitare le energie dei giovani. Un secondo tema e’ il ”Concilio, di cui si ricorda questo autunno il cinquantesimo”. Un ulteriore tema a giudizio del Sir e’ la ”spinta spirituale” della ”circolarita’ di fede e cultura”.
Infine, oggi, come anticipato nell’incipit, si è parlato della Gmg di Rio 2013. L’Arcivescovo di São Sebastião do Rio de Janeiro Orani João Tempesta ha voluto ricordare che “il sito ufficiale della Giornata Mondiale della Gioventù Rio 2013 è disponibile dal giorno dell`annuncio della GMG a Rio, 21 agosto 2011. Questo sito, attualmente, è aggiornato in 5 lingue diverse: portoghese, spagnolo, inglese, italiano e francese. L`indirizzo: www.rio2013.com La Rete sociale della GMG, sia facebook che twitter, è seguita da oltre 600mila persone”. “Per la scelta del logo ufficiale – ha aggiunto l’Arcivescovo – sono state presentate più di 200 proposte, da tutti i continenti, e il logo, dopo l`approvazione del Pontificio Consiglio per i Laici, è stato realizzato da un giovane dello Stato di Rio. In questo logo ci sono degli elementi caratteristici che ricordano la città, il Paese, lo spirito della GMG e la croce, segno particolarmente caro al Brasile, che aveva come primo nome ‘Terra di Santa Croce’. “Per un evento di questa dimensione si prevede l`aiuto di 60mila volontari. In questo momento – ha annunciato l’alto prelato – abbiamo oltre 16mila persone iscritte. Il concorso per la scelta dell`inno è in corso. Sono arrivate 180 proposte di testi. Il prossimo passo sarà il concorso per la melodia del testo scelto. La presentazione dell`inno sarà fatta un anno prima della GMG. L`iscrizioni per i gruppi dei giovani pellegrini sarà aperta a partire dal luglio 2012. “Sappiamo – ha quindi concluso Monsignor Tempesta – che dopo 25 anni dalla GMG a Buenos Aires, l`America Latina avrà l`opportunità di rivitalizzare lo slancio missionario tra i giovani e rafforzare l`opzione preferenziale per i giovani del nostro Continente a partire dalla celebre Conferenza di Puebla“.