Reggio: il saluto del Prefetto Varratta che va ad insediarsi a Firenze

Sono assalito da contrastanti sentimenti”. Il prefetto Luigi Varratta, che sta per lasciare Reggio Calabria per insediarsi a Firenze, cosi’ esprime il suo stato d’animo in una lettera di saluto indirizzata ai cittadini. Nei due anni trascorsi in riva allo Stretto ho agito ”sforzandomi – scrive – di interpretarne sempre meglio il carattere, le istanze e le aspettative’‘. Il prefetto Varratta si e’ trovato ad affrontare ”vicende assai gravi”, come lui stesso le definisce. Il riferimento e’ alla rivolta dei migranti a Rosarno, avvenuta a pochissimi giorni dal suo insediamento, ”che hanno rappresentato uno dei momenti piu’ bui della recente storia della provincia, cosi’ come ai vili episodi criminosi compiuti nello stesso lasso di tempo contro alti rappresentanti della Magistratura impegnati nella lotta alla criminalita’ organizzata”, prosegue con riferimento alla stagione delle bombe a Reggio Calabria. Tuttavia, ”all’innalzamento del grado delle difficolta’ – aggiunge – ha fatto da contrappunto il dispiegarsi di una straordinaria capacita’ di risposta delle Istituzioni, che si sono, a loro volta, giovate del crescente sostegno della societa’ civile”. Il prefetto Luigi Varratta plaude agli ”ottimi rapporti di collaborazione – fondati su un condiviso ”spirito di squadra”- instaurati fin dall’inizio con i vertici dell’Ordine Giudiziario e delle Forze di polizia, ai quali rivolgo ancora una volta un sentito ringraziamento per la costante vicinanza”. E proprio ”la piena condivisione di strategie ed obiettivi e’, a mio avviso – scrive – alla base degli eccezionali risultati conseguiti nella lotta alla ‘ndrangheta di cui si e’ riuscito, tra l’altro, a dimostrare in sede giudiziaria l’unitario assetto organizzativo’‘. Momenti particolari sono stati le tante richieste di aiuto delle amministrazioni locali e il rigore necessario ”allorquando sono emersi elementi comprovanti tentativi di inquinamento degli Enti comunali ad opera della criminalita’ organizzata proponendo l’avvio di mirate attivita’ di accertamento che in numerosi casi hanno portato, purtroppo, allo scioglimento degli organi consiliari”. Altro argomento fondamentale di cui il prefetto si e’ trovato a occuparsi a Reggio Calabria e’ l’occupazione e la crisi del lavoro. ”Nell’intento di contribuire alla tutela dei livelli occupazionali – afferma – ho riservato massima attenzione alle vertenze di lavoro che sono fortemente aumentate a causa della grave crisi economica globale in atto e, piu’ in generale, alle situazioni di disagio sociale operando per garantire la dignita’ dei piu’ deboli ed adeguate condizioni di accoglienza ai migranti”. Nel suo saluto, il rappresentante del governo sostiene ”avrei voluto, se possibile, fare molto di piu’ ma mi accompagna la consapevolezza di avere speso tutte le mie energie e capacita’ nello svolgimento dell’incarico allo scopo di promuovere la legalita’ nei contesti amministrativi e di offrire positivi stimoli alla societa’ civile ed, in particolare, ai giovani ed al mondo scolastico”. Infine rivolge ”un grazie sincero a tutti coloro che, all’interno ed all’esterno della Prefettura, mi hanno assicurato il loro apporto umano e professionale ed auguro – conclude – alla popolazione reggina, che la merita appieno, una virtuosa prospettiva di crescita fondata alla valorizzazione, in un’ottica di benessere solidale, delle inestimabili ricchezze, materiali ed immateriali, di cui e’ depositaria”.