Reggio: Arena rammaricato per il comportamento dei dipendenti della Leonia

Demetrio Arena

“Mi rammarica dover constatare come, ancora una volta, i dipendenti della Leonia abbiano deciso, in materia arbitraria, di sospendere il servizio in violazione delle leggi che disciplinano il diritto di sciopero nel settori dei servizi pubblici. Si sta ripetendo quanto già accaduto nel dicembre scorso quando un gruppo di lavoratori, senza preavviso, bloccarono il servizio di raccolta dei rifiuti mettendo in ginocchio la città e provocando enormi disagi alla cittadinanza”.
Lo ha dichiarato il Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena.
“Martedì, lo stesso gruppo di dipendenti – ha proseguito il Sindaco- ha preteso di partecipare all’ incontro a Palazzo San Giorgio che il sottoscritto aveva indetto con le rappresentanze sindacali nel rispetto delle normali relazioni industriali. Tale incontro e’ durato solo un paio di minuti poiché gli stessi lavoratori hanno deciso in maniera immotivata di abbandonare la riunione assumendo un atteggiamento pregiudizialmente ostile.
Nella stessa giornata ho incontrato S.E. il Prefetto Piscitelli al quale ho illustrato la situazione e con il quale l’interlocuzione prosegue costantemente in queste ore al fine di risolvere il problema.”

“Purtroppo – ha detto ancora Arena- l’interruzione del servizio comporterà notevoli disagi ai cittadini e la situazione potrà tornare alla normalità in maniera graduale, considerata la precarietà del sistema della raccolta dei rifiuti e la difficoltà di conferire nelle discariche pubbliche.
Mi corre l’obbligo di ricordare, inoltre, che proprio in questi giorni è in corso il pagamento verso la società Leonia che permetterà all’azienda di poter corrispondere gli stipendi ai dipendenti”.
Il Sindaco Arena ha infine rivolto un pensiero ai lavoratori Leonia, specie quelli monoreddito, esprimendo “vicinanza e solidarietà per il difficile momento che stanno vivendo, assicurando il massimo impegno dell’Amministrazione comunale al fine di superare una fase delicata in cui la carenza di risorse e dei trasferimenti statali sta mettendo in crisi l’intero sistema”.