Reggina, sperare ancora

Da gennaio i tifosi amaranto sono costretti a vivere un’altalena di emozioni, un’alternanza di sentimenti che va dalla speranza all’illusione, che tocca la delusione, per poi tornare nuovamente speranza.  E’ così  che ogni sabato, finita la partita della Reggina, non si riesce ad inquadrare, precisamente, il punto della situazione e prevedere quale possa essere il cammino amaranto fino alla chiusura della stagione. Una settimana, l’obiettivo playoff è raggiungibile e, dopo sette giorni, diviene quasi impossibile. La discontinuità della formazione reggina è la causa della distanza con le dirette concorrenti, le quali, senza dimostrare la loro superiorità sono in piena corsa per il quinto o sesto posto valido per l’accesso ai preliminari. La vittoria di Nocera e i risultati negativi di tutte le dirette avversarie riaccendono le speranze amaranto, ma nessuno lo dice proprio per non cadere nuovamente nell’illusione e perché la squadra, dopo una vittoria esaltante, ha spesso risposto negativamente, perdendo terreno in classifica e suggerendo di risparmiare fiato e sogni ai sostenitori reggini. In serie B, però, le cose possono cambiare rapidamente, basti pensare alla rimonta del Padova lo scorso anno e alla trasformazione di Brescia e Sampdoria che da gennaio hanno ritrovato lo smacco giusto. La Reggina ha il dovere di credere ancora al raggiungimento dell’obiettivo fissato in Estate, di tentare una cavalcata difficile ma non impossibile e  cercare, in tutti i modi, di ottenere più punti possibili. La classifica in zona playoff è corta e apertissima: per i ragazzi guidati nuovamente da Breda, sono  5 punti da recuperare su Padova e Varese, 6 i turni che mancano alla fine del torneo e 4 le squadre da scavalcare in graduatoria. Tutto molto difficile, ma, ripeto, non impossibile. Soprattutto osservando il calendario abbastanza alla portata degli amaranto rispetto a quello che aspetta le altre avversarie che da qui alla fine saranno ostacolate da impegnativi scontri diretti. Le concorrenti stanno, anche, accusando una notevole flessione nell’ultimo periodo:  Padova e Varese sono state nettamente battute in casa, il Brescia viene da due sconfitte consecutive, mentre la Juve Stabia vince e la Sampdoria  ottiene buoni risultati ma soffre di discontinuità e soprattutto affronterà gli amaranto il prossimo 5 maggio a Marassi. La Reggina, domani, dovrà recuperare i secondi 45 minuti di gioco della partita sospesa lo scorso 5 aprile contro il Torino sul risultato di 1-0 per i granata. Tornare dal Piemonte con un risultato positivo, porterebbe una superiore autostima, una fiducia maggiore nei propri mezzi e, ovviamente, punti utili alla rimonta. Rimonta, nella quale, i tifosi sperano ancora. Almeno questa settimana.