Provincia di Reggio: al via il progetto sui poli produttivi verdi

Il progetto sui “Poli Produttivi Verdi” promosso dall’Assessorato Provinciale alle Attività Produttive si pone in piena attuazione delle linee programmatiche definite dal Presidente Raffa, laddove si statuisce l’intenzione dell’attuale Amministrazione di conferire all’Ente un ruolo di “cabina di regia per la definizione di nuovi modelli di sviluppo locale”. Il progetto si propone l’ambizioso obiettivo di favorire la nascita di un distretto industriale dell’eccellenza ecologica.
“La nostra visita al Centro Riciclo Vedelago in Veneto – dichiara l’Assessore Giannetta – ha in sé un significato operativo ben preciso: abbiamo deciso di importare a beneficio dell’intero territorio provinciale l’esperienza pratica di modelli imprenditoriali di successo già testati sul campo”. Proprio in tale direzione, infatti, l’assessorato alle Attività Produttive della Provincia di Reggio Calabria ha programmato una visita presso gli impianti del “Centro Riciclo Vedelago”, sito nella omonima località in Provincia di Treviso.
Tale visita vedrà la presenza in Veneto di una apposita delegazione politico – istituzionale costituita da rappresentanti della Provincia di Reggio Calabria alla guida della quale sarà direttamente l’assessore alle attività produttive dott. Domenico Giannetta coadiuvato dal dott. Roberto Lofaro e da diversi Sindaci ed amministratori degli enti locali che, per primi, hanno aderito all’iniziativa costituiti dai comuni di Bovalino, di Cosoleto e di Oppido Mamertina. L’iniziativa rappresenta il primo passo del progetto”Poli Produttivi Verdi”, fortemente voluto dall’Assessore Giannetta, che mira ad incentivare la presenza nel tessuto produttivo locale di imprese della c.d. “Green Economy”, rappresentanti di quella filiera di attività produttive ed economiche che hanno come “valore aggiunto” quello di operare nel campo della valorizzazione e del riuso dei rifiuti e della tutela e protezione dell’ambiente, funzionale ad un modello di sviluppo realmente sostenibile. “È questa – conclude Giannetta – una scelta di rilevanza strategica, perché tramite questo progetto ci prefiggiamo di promuovere la realizzazione di presidi a forte vocazione “ambientalista” e nel contempo di creare occupazione per la crescita socio – economica del territorio”.