Ponte sullo Stretto, Laratta: “Scopelliti e Ciucci credono di essere su scherzi a parte”

L’annuncio del Presidente della Società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, è ai limiti della provocazione: “È stata completata la prima opera propedeutica al ponte sullo Stretto di Messina. Domenica è stato aperto al traffico ferroviario il binario nord – sud della “variante diCannitello”, con un valore complessivo di 26 milioni di euro. Inoltre- ha aggiunto Ciucci- nell’ambito della realizzazione del ponte sullo Stretto, l’opera rappresenta la prima fase del più ampio progetto di spostamento a monte della linea ferroviaria Battipaglia-Reggio Calabria,”!
Inutile evidenziare l’entusiamo del Presidente della Regione, Scopelliti, che accompagnava Ciucci nel suo tour calabrese. Scopelliti è da sempre un grande sostenitore del Ponte.
Ma la coppia Ciucci-Scopelliti crede forse di essere su Scherzi a parte? Qualcuno dovrebbe ricordare che la Camera dei Deputati, nella seduta del 27 ottobre 2011, presente fra i banchi del Governo il viceministro alle Infrastrutture Aurelio Misiti, ha approvato un emendamento che ha di fatto cancellato i finanziamenti pubblici per la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Infatti nella mozione approvata, il governo si è impegnato «alla soppressione dei finanziamenti che previsti per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, pari complessivamente a 1 miliardo e 770 milioni di euro, di cui 470 milioni per il solo anno 2012 quale contributo ad Anas s.p.a. per la sottoscrizione e l’esecuzione, a partire dal 2012, di aumenti di capitale della società Stretto di Messina s.p.a.». Alla Mozione, l’Esecutivo aveva dato parere favorevole.
Anche l’Europa aveva già escluso il Ponte dai ‘progetti prioritari nel quadro delle grandi reti trans-europee per il periodo 2014-2020’.
Ma dopo il ‘no’ del Governo Berlusconi, il Ponte sullo Stretto ha incassato anche quello dell’esecutivo Monti. Durante la seduta alla Camera del 16 gennaio 2012. Ad esprimere in maniera netta la posizione del Governo è stato il sottosegretario alle Infrastrutture, Guido Improta.
E’ davvero un’ indecenza, nel pieno di una drammatica crisi economica, continuanare a insistere su un’opera inutile, dannoso, irrealizzabile. Un costo di 8,5 miliardi per il Ponte sullo Stretto di Messina, che dovrebbe essere impegnati per altre e ben più necessarie opere pubbliche in Calabria e Sicilia.