Ponte sullo Stretto, Imbalzano: “opera infrastrutturale irrinunciabile se Calabria e Sicilia fanno ancora parte di questo Paese”

Se la Calabria e la Sicilia fanno ancora parte di questo Paese e si vuole rompere un sottosviluppo ormai quasi secolare del Mezzogiorno, il Ponte è l’opera infrastrutturale irrinunciabile, non solo per il volume di investimento che muoverà nella fase di costruzione, ma anche e soprattutto per l’inevitabile esplosione dei flussi turistici da ogni parte del mondo. Esattamente, come studi di società specializzate hanno fatto concretamente intravedere in questi anni”.

E’ quanto afferma il consigliere regionale, nonché presidente della seconda Commissione consiliare, Candeloro Imbalzano (Scopelliti Presidente) che prosegue: “La battaglia del Pdl a sostegno della realizzazione del Ponte sullo Stretto deve essere prioritaria, decisa e senza riserve. Peraltro, la recente iniziativa che a Bagnara mi ha visto promotore quale presidente della Commissione “Attività Produttive”, trovando incondizionata condivisione dei sindaci della Costa Viola e dell’intero comprensorio, è ulteriore e forte elemento che deve indurre il Governo a superare ogni tentennamento e indecisione nei quali si è scivolati, a causa di motivazioni che, ancora, non siamo in grado di capire”.

Peraltro, il grave gap infrastrutturale dell’intera regione sarà fisiologicamente superato dalla necessità di non creare una strozzatura all’imbocco tra la Calabria e la Sicilia – continua Imbalzano -, rendendo inevitabile un parallelo investimento nell’alta velocità. Né possono ancora essere accampate scuse su presunti problemi finanziari, atteso il grande interesse dei Paesi del Medioriente e della stessa Cina che non aspettano altro di investire, con un ritorno economico soddisfacente, le imponenti risorse di cui dispongono”.

Conclude così Imbalzano: “E, dunque,  questa occasione più utile che rara, tenendo conto che è venuto il momento di innesti reali da parte della grande imprenditoria privata in una fase in cui le risorse pubbliche sono più che mai esigue e bisogna, ugualmente, assicurare sviluppo durativo e occupazione a lungo termine. D’altra parte,  non bisogna dimenticare che è su questa grande questione, che ci vede fortemente impegnati da tempo, che si gioca la partita decisiva per la creazione della Città Metropolitana”.