Ponte, Alvaro: “Monti non decide e la Camusso provoca”

Di seguito la nota diffusa da Giovanni Alvaro: Forte, dura e chiara presa di posizione del Governatore della Calabria, Peppe Scopelliti, sulla vicenda del Ponte sullo Stretto. Questo è lo Scopelliti che ci piace, diretto e determinato. Questo il politico che, mettendo da parte quanto può amareggiarlo, pensa al futuro della sua terra, la nostra Calabria, pendula sul mare, che non uscirà dal tunnel in cui si trova con semplici vessilli fatti di codici etici (da lasciare ai professionisti dell’antimafia), o di reminiscenze giovanili.

Questo il Governatore che affronta il toro per le corna e interpreta la voglia di riscatto di una comunità, lontana dal resto d’Italia e dell’Europa per un gap economico e sociale enorme, una comunità che è isolata dal mondo civile per l’assenza di infrastrutturazione di livello europeo. Una Calabria, ma il discorso può essere esteso a tutto il profondo Sud, ch’è stata ancora una volta turlupinata.

Delle cinque grandi opere in cantiere, ben quattro sono state completate o sono in itinere (ultima in ordine di tempo la Tav benedetta dalla signora Camusso che arriva a Reggio e si schiera contro un’opera che può determinare la grande ‘rivoluzione meridionale’ mentre ha difeso l’opera del corridoio 5 che attraversa tutto il Nord). Atteggiamento normale della Lady CGIL impegnata sull’art. 18 e a difendere chi è già occupato, mentre se ne infischia di chi continua a restare ‘bamboccione’?

Le quattro opere già avviate, grazie anche a questa specie di sindacato, sono tutte localizzate nel centro Nord, mentre, guarda la casualità, l’unica grande opera che è localizzata nel profondo Sud, il Ponte sullo Stretto, continua a segnare il passo. La decisione di lasciare il progetto a bagnomaria non risponde, tra l’altro, a nessuna scelta economica legata alla crisi che attraversa il Paese perchè il carico finanziario va reperito sul mercato internazionale.

Da ciò parte la dichiarazione del Governatore che dice: ”Troviamo assurdo che ancora oggi non ci sia stato un pronunciamento ufficiale da parte del governo come troviamo molto anomalo che il segretario della Cgil Susanna Camusso venga a Reggio Calabria a dire no al ponte e si alla tav. Credo che questo sia un modo di trattare le parti del territorio nazionale con grande disparita’ e con poco rispetto”. Si, Scopelliti, è semplicemente assurdo l’atteggiamento del Governo anche se una avvisaglia si era avuta nel recente tour in Estremo Oriente.

Il sobrio bokkoniano Monti, sempre più piegato a rastrellare denari dalle tasche dei contribuenti (cercando mille artifizi per farlo dagli Sms, al rincaro della benzina, alle merendine, alla tassazione delle borse di studio, fra poco anche sull’aria che respiriamo), il sobrio Tecnico, nel panico per la ripresa della corsa dello spread, ha sollecitato i suoi interlocutori (cinesi e giapponesi) a investire sui titoli italiani che presentavano, ma ancora presentano, parola di tecnico apprezzato dalla Merkel, margini di buon rendimento.

Non ha pensato, poverino, a stringere sulla disponibilità espressa dai cinesi nella visita fatta in Italia 9 mesi fa, quando avevano dichiarato di volersi impegnare nelle grandi opere, come il Ponte sullo Stretto. Già allora i cinesi avevano rifiutato di comprare titoli itaniani, dichiarando che già ne possedevano un buon 4%, e non erano per nulla orientati a fianziare il nostro debito, ma erano interessati ad impegnarsi nella economia reale. Il sobrio tecnico non potuto sentire direttamente queste parole, essendo in quel periodo ancora a Bruxelles, ma ci rifiutiamo di pensare che nessuno lo abbia informato dell’interesse cinese (a finanziare l’opera), e dell’interesse dei meridionali (a vederlo diventare cantiere e poi realtà).

Adesso glielo ri-ricorda il presidente della regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, durante una delle tappe del tour sull’A3 Salerno-Reggio Calabria insieme al presidente dell’Anas Pietro Ciucci, che è anche presidente della società Stretto di Messina. Il governatore calabrese ha continuato: ”Aspettiamo le decisioni del governo, che sa molto bene che questa per noi è un’opera strategica perchè rilancerebbe l’economia del Mezzogiorno, diventando un’opera funzionale al corridoio Berlino-Palermo”.

Corridoio, pensato e deciso dall’Europa, per ridurre i tempi di trasporto delle merci attraverso l’Alta Velocitàoggi ferma a Salerno, e che non vedrà mai la luce se non si dota il corridoio del Ponte. Continua Scopelliti: “Esso, secondo la regione e gli enti del territorio, è importante per il futuro e il decollo dei nostri territori. Sosteniamo -ha aggiunto- che questo è un progetto che deve avere sviluppo e continuità. Già in passato è stato interrotto provocando una serie di danni anche al governo nazionale per i costi aggiuntivi”.