Pasqua: settimana Santa tra riti e tradizione, in scena in Calabria “Maddamme Bovesi”

Ogni anno a Bova, in occasione della Domenica delle Palme, si compie un rito di particolare suggestione. Per commemorare l’ingresso di Cristo a Gerusalemme, da secoli i bovesi usano annodare foglie di ulivo su steli di canna, che uniscono insieme tra di loro al fine di realizzare figure femminili di rara bellezza. Nella settimana che precede l’evento, diverse famiglie si riuniscono in luoghi comuni per intrecciare le ”parme”. Progressivamente il lungo fusto che sorregge un telaio di canna prende forma. Fogge tondeggianti connotano sagome antropomorfe: la gonna, il busto, le braccia e la testa. Una catena di montaggio composta da uomini, donne e bambini porta a termine figure dall’aspetto femminile che all’alba della Domenica delle Palme, addobbano con fiori, frutti e merletti. Quasi del tutto perduta, questa antica tradizione e’ stata ripresa un paio di lustri addietro da alcune famiglie bovesi e oggi un numero crescente di persone si lascia coinvolgere. L’eco della tradizione bovese comincia a diffondersi, anche grazie all’impegno delle associazioni, dell’amministrazione comunale, dei giornalisti, delle Universita’ e della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici e Etnoatropologici della Calabria, che nel 2009 ha persino catalogato il rito, tra i beni Beni Etnoantropologici Immateriali della Regione. Si perche’ le palme di Bova sono lo spettacolo delicato ed effimero di un solo giorno. Terminate le funzioni religiose questi meravigliosi oggetti di foglie, fiori e frutti si smembrano in piu’ parti, distribuite agli abitanti, che le conserveranno fino all’anno successivo come avviene per qualsiasi altra palma o ulivo benedetto. Per un’intera mattinata il piccolo capoluogo dei Greci di Calabria vede sfilare dame eleganti, dall’aspetto austero ma allo stesso tempo fragile. Secondo alcuni la Processione della Domenica delle Palme perpetua i culti di antichi figure mitologiche, come Demetra e Persofone, collegandosi ai riti preistorici delle grandi madri del Neolitico. I temi della Pasqua Cristiana, nascondono tracce di tradizioni piu’ antiche: il passaggio dall’inverno alla primavera, il ciclo della vita, della donna ma anche il rapporto tra Bova e le campagne circostanti, e ancora Sibille, Madonne, riferimenti alle feste liturgiche del mondo ortodosso bizantino. Alcuni le chiamano Persefoni, altri Pupazze, o palme. Altri ancora l’appellano con il nome di Maddamme, sulla scia di vecchi stornelli che tramandano l’addobbo delle palme con fiori e primizie. Quest’anno la Domenica delle Palme di Bova ha avuto ospiti illustri: Mario Caligiuri, assessore regionale alla Cultura, il direttore generale della Provincia di Reggio Calabria, Antonino Minicuci, assessore provinciale, Mario Candido, con delega alle minoranze linguistiche e Eduardo Lamberti Castruonvo, assessore provinciale alla Cultura. Un enorme numero di palme e’ stato portato al Santuario di San Leo. Dopo la messa solenne, e lo smembramento delle intrecci di ulivo, il sindaco di Bova Santo Casile, ha donato la Palma a Sonia Ferrari, presidente del Parco della Sila la quale portera’ il simbolo dell’Aspromonte Greco nell’ambito degli eventi previsti nella mostra ”Il Respiro della Sila”, che si inaugurera’ a Roma, il 12 aprile, in occasione della Festa di Cibele, presso il Centro Studi Cappella Orsini di Roma. L’arrivo della Palma nella capitale rientra nel programma di valorizzazione e promozione della Processione delle Domenica delle Palme di Bova che l’assessore Mario Caligiuri intende perseguire, promuovendo la candidatura tra i beni tutelati dall’Unesco, di tutte e tre le minoranze linguistiche delle Regione, reliquie viventi di un passato che fanno della Calabria un esempio unico in Europa. Lo stesso Caligiuri ha inaugurato il mosaico ”Sacralita’ Grecaniche” realizzato da Roberto Lucifero in Piazza dei Ferrovieri. L’opera voluta dal direttore artistico dell’evento Pasquale Faenza e’ stata commentata dall’assessore Caligiuri come il simbolo degli sforzi che la politica regionale sta da anni sostenendo a favore delle minoranze linguistiche, mettendo in sinergia tutte le piccole comunita’ che vivono nelle principali provincie della Calabria. Caligiuri ha sostenuto l’iniziativa di creare un comitato promotore delle Festa della Domenica delle Palme, con l’obbiettivo di trovare criteri di valorizzazione che non snaturino la valenza liturgica che contraddistingue questo prezioso bene etnografico immateriale della Calabria. Sempre grazie alle iniziative promosse nell’ambito della giornata della lingua e della Cultura dei Greci di Calabria, gli eventi della Domenica delle Palme hanno visto impegnate i bambini della bovesia in spettacoli e laboratori creativi sul tema del mito di Persefone. Un mito che a Bova si rintraccia ancora in una delle minoranze linguistiche piu’ antiche del Mediterraneo.