Palermo, Patanè: “Parlare di diritti omosessuali è parlare di crisi. Da qui può partire segnale di rilancio Paese”

Il presidente nazionale di Arcigay, Paolo Patanè, nel corso di un incontro organizzato dall’associazione omosessuali con i candidati sindaco di Palermo, ha spiegato come “Ragionare di diritti delle persone, che siano omosessuali o eterosessuali, non deve apparire svincolato dal ragionale del tema della emergenza economica“. E ha aggiunto: “Ragionare di crisi significa ragionare di poveri. Poveri di diritti. Il Paese non uscirà mai dalla crisi se la riflessione economica non sarà accompagnata da un ragionamento sul concetto di equità e di ripresa occupazionale. Se da Palermo arriverà sui diritti civili questo tipo di ragionamento, da Palermo arriverà un ragionamento alto sulla crisi economica e sul rilancio di tutto il Paese“. Riguardo le proposte avanzate dai candidati sindaco di Palermo, relative a come l’amministrazione comunale favorirà la tolleranza sociale, Patanè ha spiegato: “Palermo avrà il ‘Pride’ 2013, e ci si aspetta che un’amministrazione comunale sappia accompagnare la comunità in questo percorso di crescita“. Infine Patanè ha rivolto un invito affinchè “da Palermo possa partire l’elemento chiave della laicità. Una coppia stabile è quella che realizza una solidarietà reciproca morla e materiale. In nome di cosa questa reciprocità e questa solidarietà mnon dovrebbe essere riconosciuta come una bene fondante della società? Questo approccio laico renderebbe giustizia alla verità“.