Palermo, gravissime le condizioni dello studente che ieri si è lanciato dalla finestra della scuola

Sono ancora molto gravi le condizioni del ragazzino quattordicenne, che ieri si è lanciato dalla finestra del Liceo Cannizzaro di Palermo. Questo è quanto riferito dal direttore del reparto di neurorianimazione dell’ospedale Villa Sofia, Paolino Savatteri, dove il ragazzo è ricoverato con fratture alle vertebre del collo, trauma cranico e schiacciamento dei polmoni. Il paziente in nottata è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per ridurre l’ematoma e a un drenaggio polmonare. Il ragazzino, che risponde positivamente alle sollecitazioni dei sanitari, è mantenuto in condizione di coma farmacologico ed è ancora attaccato al respiratore artificiale. La prognosi resta dunque riservata.
Proseguono le indagini per ricostruire la dinamica di questo tragico gesto. Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, il giovane si sarebbe gettato dalla finestra, facendo un volo di sei metri prima di arrivare sul selciato, dopo avere lasciato in un libro un foglio-testamento in cui dice a chi lascia la sua playstation e i suoi libri. E in cui chiede anche di essere cremato. Secondo la testimonianza dei compagni di scuola del giovane nulla lasciava presagire un simile gesto e il ragazzo viene descritto come una persona assolutamente tranquilla. I genitori, davanti al reparto dell’ospedale dove il figlio è ricoverato non riescono a spiegarsi le ragioni di quanto accaduto, e il padre racconta che con il figlio proprio il giorno prima di lanciarsi nel vuoto aveva parlato di un caso simile, il suicidio dello studente Norman Zarcone, lanciatosi dalla facoltà di lettere nel settembre del 2010. Il padre del ragazzino ha detto che il figlio aveva definito “inconcepibile” un gesto simile. Secondo la madre il ragazzo sarebbe stato spinto giu’. La Procura ha aperto un’inchiesta.