Palermo: arrestato rinuncia a candidatura nella lista “Amo Palermo”

Rinuncia alla candidatura al consiglio comunale di Palermo Vincenzo Ganci, 45 anni, arrestato il 17 aprile nell’ambito di un’operazione antimafia a Misilmeri. Stamattina i difensori dell’indagato, gli avvocati Massimo Motisi e Maurizio Di Marco, hanno depositato la rinuncia formale dell’aspirante consigliere comunale del capoluogo siciliano, consegnandola alla segreteria politica di Marianna Caronia, il candidato sindaco appoggiato dalla lista in cui Ganci e’ candidato, “Amo Palermo”. Adesso la segreteria della Caronia portera’ la rinuncia in prefettura. Occorrera’ pero’ vedere quali effetti pratici produrra’ la decisione del candidato di farsi da parte: i manifesti e tutto il materiale elettorale contenente i nomi dei 1.350 in corsa per il Consiglio comunale sono infatti gia’ stampati o prossimi ad esserlo e depennare un singolo non e’ affatto semplice. La prefettura, senza la manifestazione espressa di volonta’ dell’interessato, non sarebbe potuta intervenire. In ogni caso la difesa intende dimostrare il venire meno di una delle “esigenze cautelari” che avevano portato all’arresto di Vincenzo Ganci, e cioe’ la possibile reiterazione del reato: nel caso in cui il candidato fosse stato eletto avrebbe infatti potuto, secondo l’accusa, continuare a perseguire i fini criminali dell’associazione mafiosa.