Nota del vicepresidente del consiglio regionale Alessandro Nicolò su piano occupazione giovanile della Regione Calabria

“L’obiettivo di abbattere il tasso di disoccupazione che connota negativamente lo sviluppo e comprime la speranza di migliaia di giovani e delle loro famiglie, è uno dei punti di attacco del programma di Governo della Giunta regionale”.
Lo afferma il Vicepresidente del Consiglio regionale, Alessandro Nicolò.
“Le misure individuate dal Governatore Giuseppe Scopelliti e l’entità delle risorse programmate per il rilancio dell’occupazione giovanile testimoniano la volontà della Regione di volere aggredire il punto di maggiore criticità di cui soffre la nostra terra, che allunga le ombre della sfiducia e alimenta la disgregazione sociale. Alle cinque iniziative progettuali del Piano stralcio per il lavoro ( borse, progetto Arco, microcredito, welfare orientato all’occupazione, trasformazione dei contratti co.co.pro) – continua Nicolò – avviate nel 2010, con una dotazione di 147 milioni di euro e la creazione di oltre settemila destinatari di incentivi per assunzioni o lavoro autonomo, di cui sono oltre 5.300 gli attuali beneficiari, si aggiungono oggi gli effetti della rimodulazione del Piano finanziario delle risorse europee che impegneranno 141 milioni di euro di finanziamenti con la nascita di circa diecimila nuovi posti di lavoro, soprattutto per i giovani. Non vi è dubbio che ci si trovi dinanzi ad un lavoro preparatorio imponente, che stimola il ruolo e la dinamicità del sistema delle piccole e medie imprese, e che certifica la capacità del centrodestra calabrese di guidare efficacemente una regione problematica come la nostra, tenuto conto che ci troviamo costantemente sotto l’occhio critico di un’opinione pubblica nazionale non sempre benevola. E’ una decisa inversione di tendenza, quella messa in campo dal presidente Scopelliti, effettuata in un quadro di crisi straordinario e di risparmio di risorse pubbliche che obbligano attenzione istituzionale ed efficacia di impiego dei finanziamenti. Il lavoro, naturalmente, è oneroso ma l’impegno è altrettanto forte e determinato, va oltre la visione di piccolo cabotaggio di vecchia memoria e punta decisamente sui grandi numeri. Impegno che è sostenuto da idee chiare sul come agire affinchè ogni possibilità di investimento sia colta nella sua interezza e produca lavoro e occupazione. Ci sentiamo tutti responsabili per frenare quanto più possibile il dramma dell’emigrazione che porta via dalla nostra terra le risorse umane più disponibili ad interpretare il cambiamento. Infine – conclude Alessandro Nicolò – la presenza del ministro Fornero a Reggio Calabria, sarà motivo di incoraggiamento per tutte le istituzioni della regione chiamate a proseguire lungo la strada dello sviluppo per raggiungere condizioni sociali ed economiche migliori e riaffermare i principi di buongoverno, sicurezza e legalità”.