‘Ndrangheta, sequestrati beni per 3 milioni di euro al clan Ruga-Metastasio

La Guardia di Finanza ha sequestrato beni per 3 milioni di euro a un esponente della cosca Ruga-Metastasio di Monasterace. Tale provvedimento colpisce il patrimonio di Cosimo Giuseppe Leuzzi, condannato nel processo ‘Crimine’. Secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe avuto un ruolo apicale nel locale di ‘ndrangheta di Caulonia. In passato era stato ritenuto socialmente pericoloso in virtu’ della sua appartenenza alla cosca Ruga-Metastasio ed era stato coinvolto in altri procedimenti penali.Come spiegano gli inquirenti: “Forte della sua adesione alla cosca, il collaboratore Procopio lo ha indicato come un esponente di spicco di essa, con lo specifico compito di intrattenere rapporti con le pubbliche amministrazioni operanti nella zona per ottenere l’aggiudicazione degli appalti piu’ lucrosi, ha da sempre evidenziato una non indifferente propensione al sopruso e alla violenza, prevaricando le ditte concorrenti e costringendole a non partecipare alle gare d’appalto indette dalle Stazioni appaltanti della Locride“.
Ora, il Tribunale di Reggio Calabria, sezione Misure di prevenzione, ha sottoposto a sequestro le quote sociali, il capitale sociale e il patrimonio aziendale della Icaro srl unipersonale, che ha sede a Stignano e si occupa di lavori generali di costruzioni di edifici; la ditta individuale Niceforo Erminio che esercita l’attivita’ di pulizia delle aree pubbliche, decontaminazione e disinquinamento dell’ambiente; 12 unita’ immobiliari di cui 11 terreni seminativi arborei e uliveti e un fabbricato, due autovetture.Gli inquirenti avrebbero accertato che Leuzzi, dal 1993 ad oggi, avrebbe dichiarato ai fini fiscali 90.000 euro a fronte di investimenti assolutamente sperequati rispetto ai redditi dichiarati.