‘Ndrangheta, Reggio: la moglie del boss Lo Giudice fu uccisa dopo un accordo di famiglia interno alla cosca

Fu nell’ambito di un accordo di famiglia all’interno della cosca Lo Giudice che venne decisa l’eliminazione di Angela Costantino, la donna scomparsa il 16 marzo del 1994 a Reggio Calabria, uccisa ed il cui cadavere non e’ mai stato trovato”. Lo ha detto il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Ottavio Sferlazza, nel corso della conferenza stampa sull’arresto di 12 affiliati alla cosca Lo Giudice. ”I risultati dell’indagine – ha aggiunto Sferlazzahanno consentito di fare luce su un orribile omicidio motivato dal fatto che Angela Costantino, moglie di Pietro Lo Giudice e madre di quattro figli, fu punita dalla famiglia Lo Giudice perche’ avrebbe avuto una relazione extraconiugale mentre il marito era detenuto. Angela Costantino, secondo quanto e’ emerso dalle indagini, fu strangolata in casa ed il suo corpo fatto sparire. Fin dall’inizio non convinse l’ipotesi di un allontanamento spontaneo della donna. Le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia su questa vicenda si sono riscontrate reciprocamente, soprattutto perche’ caratterizzate dall’autonomia e dalla spontaneita’, ma anche perche’ le loro fonti di informazione si sono dimostrate particolarmente qualificate perche’ provenienti dagli stessi protagonisti del gravissimo fatto”.