Morte Bergamini, si infittisce il mistero. Rivelazione-shock a ‘Chi l’ha visto’: spedite ai familiari foto con buste piene di terriccio!

Domizio e Donata Bergamini, padre e sorella di Denis, il calciatore del Cosenza sulla cui morte, avvenuta nel 1989, attribuita in un primo tempo a suicidio, la Procura di Castrovillari (Cosenza) ha aperto una nuova inchiesta, hanno ricevuto alcuni anni fa una busta anonima contenente alcune foto raffiguranti buste con terriccio. Lo hanno rivelato stasera durante la trasmissione ”Chi l’ ha visto), della quale sono stati ospiti. Le bustine raffigurate nelle foto, che riportano anche alcune scritte che pero’ non sono decifrabili, sono state consegnate dai familiari di Bergamini alla Procura di Castrovillari e fanno parte adesso del fascicolo della nuova inchiesta aperta sulla morte del calciatore. Domizio e Donata Bergamini, che erano accompagnati dal loro legale, Eugenio Gallerani, hanno rivolto un appello a chi ha spedito loro la busta a contattarli per spiegare il significato delle foto ed i motivi della sua iniziativa. Il terriccio potrebbe essere stato raccolto nel luogo in cui Bergamini mori’ effettivamente. L’ipotesi che si concretizzerebbe, dunque, e’ che il presunto suicidio di Bergamini, con il calciatore che si sarebbe fatto travolgere volontariamente da un camion a Roseto Capo Spulico (Cosenza), lungo la statale 106 jonica, mentre era in compagnia della fidanzata, non sarebbe stato altro che una messinscena per mascherare l’omicidio del calciatore, che sarebbe avvenuto in un posto diverso da quello in cui fu trovato il cadavere. Nel corso della trasmissione, inoltre, sono state mostrate alcune foto del cadavere di Bergamini in cui si vede l’orologio che il calciatore aveva al polso nel momento in cui e’ morto. Le lancette segnano un’ora diversa rispetto a quella (le 19.30) che fu indicata dai carabinieri per il decesso di Bergamini. ”L‘ora della morte di Denis – hanno detto il padre la sorella di Bergaminiresta ancora un grande mistero”. Domizio e Donata Bergamini, a conclusione del loro intervento, hanno rivolto un ringraziamento ”per la loro professionalita”’ ai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza che, su delega della Procura di Castrovillari, stanno conducendo le nuove indagini sulla morte del calciatore. ”Qualcosa adesso si sta muovendo e si capisce che la situazione, sul piano investigativo, e’ cambiata” hanno detto, esprimendo fiducia sull’esito della nuova attivita’ investigativa che e’ in corso.