Messina: protesta delle guardie del carcere Gazzi

Le Segreterie Sindacali di Sappe, Uil, Cisl e Cgil proclamano lo stato d’agitazione per l’esasperante situazione che vive ormai da anni il personale della Casa Circondariale di Messina a causa della notevole carenza di personale che secondo le stime, in funzione della pianta organica fissata con Decreto nel 2001, è di 77 unità. Unità mai integrate e che, comunque, non sarebbero più sufficienti a causa dell’evoluzioni del sistema penitenziario messinese negli ultimi dieci anni. Il disagio in funzione del sovraffollamento di detenuti si è ulteriormente aggravato a causa di provvedimenti unilaterali adottati dall’Amministrazione Penitenziaria, avvallati dal Provveditorato Regionale di Palermo, che vedono i poliziotti penitenziari aumentato il carico di lavoro dovendosi occupare, senza un adeguato incremento di almeno 20 unità. Succede anche se presso la sezione femminile in mancanza di unità preposte prestano servizio agenti di sesso maschile, lo stesso dicasi nel servizio di piantonamento per detenute. Molti posti di servizio sono sguarniti o sotto la responsabilità di una sola unità. In compenso, l’Amministrazione Penitenziaria promuove procedimenti disciplinari nei confronti di mal capitati poliziotti rei per non avere adempiuto in modo puntuale ai propri compiti. Le Segreterie Sindacali comunicano che saranno messi in campo ogni forma di protesta volte a sensibilizzare non solo l’opinione pubblica ma anche e soprattutto gli Organi Istituzionali ai vari livelli.