Messina: il sindaco Buzzanca il 26 incontrerà il presidente Lo Bosco per l’intitolazione del nuovo traghetto alla città

“Giovedì 26 nel corso di un incontro a Palermo con il presidente di Rfi Dario Lo Bosco, mi farò portavoce della richiesta della città di intitolare la prossima nave traghetto in allestimento nei Nuovi Cantieri Apuania con il nome di Messina”. E’ questo l’impegno che il sindaco, on. Giuseppe Buzzanca ha confermato incontrando il presidente dell’Associazione Ferrovie Siciliane, Giovanni Russo, e Diego Buda, entrambi rappresentanti del Comitato Pro Nave Traghetto “Messina”. Buzzanca ha evidenziato che l’iniziativa è un giusto riconoscimento per la città di Messina e bene si inserisce nel recente impegno preso dal presidente Lo Bosco, di attenzionare la situazione delle reti ferroviarie siciliane. I promotori dell’iniziativa hanno evidenziato che la maggior parte delle unità della flotta RFI, attualmente in servizio sullo Stretto di Messina hanno solo nomi riferibili alla tradizione calabrese e che il nome di Messina, da circa un decennio, non compare più sotto quello delle singole unità di RFI, in quanto il Compartimento Marittimo di iscrizione è stato abolito e trasferito prima a Reggio Calabria e poi a Catania. Il sindaco Buzzanca ha auspicato che la nuova nave, la cui posa in bacino della prima sezione di un blocco del fondo preallestito è stata fatta a novembre scorso nei cantieri di Marina di Carrara, possa già portare il nome Messina prima del completamento previsto alla fine di questo anno. La prima nave traghetto Messina entrò in linea nel 1924; fu la prima nave a tre binari costruita per le FF.SS, ed anche la prima nave a propulsione con motori diesel. Fu unità che scampò casualmente ai bombardamenti del II conflitto mondiale, trovandosi nell’estate del ’43 a Taranto per riparazioni, e fu per questo protagonista del ripristino dei collegamenti tra le due sponde dello Stretto, dal 1944. La nuova unità di RFI sarà del tipo Ro-Ro monodirezionale, adibita al trasporto dei vagoni ferroviari, caricati senza l’ausilio di mezzi meccanici esterni; sarà lunga 147 metri fuori tutto e larga 18.7 metri fuori ossatura; avrà una portata di 2.500 tonnellate, una velocità di 18,7 nodi e sarà adibita al trasporto di passeggeri, autovetture, automezzi pesanti, carrozze e carri ferroviari nello Stretto di Messina. Il traghetto avrà inoltre alte prestazioni di manovrabilità, grazie all’installazione di 3 propulsori azimutali poppieri, 2 thrusters prodieri ed 1 timone di prua.