Messina: il ministro della sanità del Kosovo al policlinico “G. Martino” per conoscere alcune realtà assistenziali

Si è svolto questa mattina, presso l’AOU “G. Martino”, l’incontro con il ministro della sanità della repubblica del Kosovo, l’On. Dr. Ferid Agani.
Si tratta di un evento programmato nell’ambito della visita ufficiale che il dott. Agani e la sua delegazione stanno svolgendo in Sicilia per conoscere le varie realtà sanitarie dell’isola su iniziativa del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme O.S.J. “Cavalieri di Malta” e del Priore di Sicilia, S.E. Cav Gr. Cr. dott. Giuseppe Madia .
Ad accogliere il ministro il prof. Giuseppe Altavilla, direttore della UOC di Oncologia Medica con Hospice e il prof. Gaetano Tortorella, direttore della UOC di Neuropsichiatria infantile.
Il dott. Agani, neuropsichiatra, ha raggiunto prima il reparto di neuropsichiatria, al padiglione NI; qui sono state illustrate le attività e i servizi assistenziali principali, descrivendo i progetti di collaborazione in atto con altre realtà ospedaliere.
L’incontro è poi proseguito al padiglione H dove il ministro ha visitato il nuovo day hospital, l’hospice e il reparto di oncologia medica, apprezzando l’integrazione del percorso del paziente oncologico, dalla presa in carico alla terminalità, percorso che nella sua completezza, in provincia di Messina, è attualmente possibile solo presso l’AOU “G. Martino”. La delegazione ha anche visitato la sezione di terapie cellulari, diretta dal prof. Guido Ferlazzo, ove è in corso un programma di terapie innovative nei melanomi e nei gliomi maligni.
Il Prof. Altavilla ha evidenziato come l’integrazione fra ricerca scientifica, propria dell’università, e l’attività di diagnosi e cura rappresenti la migliore garanzia per un ottimale trattamento del paziente che si rivolga al policlinico.
Gli ambiti assistenziali, oggetto della visita di oggi, sono quelli per i quali il Kosovo è ancora carente. L’intento della giovane repubblica è quello di conoscere altre realtà per cominciare ad improntare la propria riforma sanitaria; questo appuntamento in Sicilia rappresenta una occasione per favorire eventuali progetti di collaborazione e convenzione, così da contribuire a intensificare e sviluppare la formazione del personale medico e paramedico che opera nel paese balcanico.