Messina. Due medici indagati per la morte di Santamaria al pronto soccorso. Domani l’autopsia

Il sostituto procuratore Maria Pellegrino ha iscritto due medici del Papardo nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio colposo per la morte di Daniele Santamaria, l’ex guardia giurata di 40 anni morto sabato mattina mentre era in attesa di essere visitato al pronto soccorso dell’ospedale. Un atto dovuto per consentire agli inquirenti di espletare una serie di adempimenti necessari all’inchiesta. Innanzitutto l’autopsia.
La procura conferirà domani l’incarico al medico legale Daniela Sapienza ed all’anatomopatologo Pina Certo che eseguiranno l’esame all’obitorio del Policlinico alla presenza del dottor Antonino Bondì, il medico legale che familiari hanno nominato come consulente di parte. L’autopsia è slittata di 24 ore perchè stamani erano ancora in corso alcuni accertamenti da parte dei Carabinieri che già ieri avevano acquisito la documentazione sanitaria al pronto soccorso del Papardo. L’autopsia assume un’importanza decisiva alla luce delle polemiche esplose sui presunti ritardi nei soccorsi denunciati dal padre della vittima. Le versioni fornite dai familiari di Daniele Santamaria e dall’azienda ospedaliera Papardo sono totalmente discordanti. Secondo il padre l’attesa al pronto soccorso dell’ospedale è durata oltre 40 minuti, lui stesso avrebbe chiesto inutilmente l’intervento di un medico perché il figlio accusava fortissimi dolori ad un braccio e alla spalla ma i sanitari sarebbero intervenuti per rianimare il figlio solo quando ormai aveva perso conoscenza. Secondo l’azienda Papardo, invece, padre e figlio sono giunti al triage alle 4.31. Hanno detto che Daniele Santamaria soffriva di una lombalgia ma i parametri vitali rilevati erano nella norma e gli è stato assegnato il codice verde. Alle 4.35 –secondo l’azienda Papardo – il medico ha accettato il paziente che ha chiesto di sdraiarsi ed ha perso subito conoscenza. Alle 4.50 avviene la rivalutazione medica, viene chiamato il rianimatore che inizia la terapia infusionale. Alle 4.55 Santamaria viene intubato e muore alle 5.35. Quindi, versioni alla mano, per l’azienda Papardo l’ex guardia giurata è stata registrata in accettazione dopo soli quattro minuti dal suo arrivo e visitata dopo 19 minuti. Versioni completamente divergenti toccherà ora alla magistratura a chiarire l’andamento delle vicenda.