Messina: domani la processione delle Barette

Nell’ambito delle iniziative promosse a Messina per la Settimana Santa dalle Confraternite S.S. Crocifisso e Degli Azzurri e della Pace dei Bianchi, con il patrocinio del Comune ed in collaborazione con la Curia Arcivescovile, domani, venerdì 6, si svolgerà la tradizionale processione delle Barette, con inizio alle ore 17. Il percorso, che quest’anno è caratterizzato dal passaggio omaggio a Sant’Eustochia, prenderà il via dalla chiesa Nuovo Oratorio della Pace, e seguirà quindi via XXIV Maggio, via E. Martinez, corso Cavour, via T. Cannizzaro, via Garibaldi, via I Settembre, piazza Duomo, dove S.E. l’Arcivescovo La Piana impartirà la benedizione, via Oratorio S. Francesco, con la caratteristica corsa “a’nchianata di Varetti”, via XXIV Maggio e rientro in chiesa, seguito dalla consueta distribuzione dei pani di cena ai portatori. Sempre domani, alle 17.30, nella Basilica Cattedrale, l’Arcivescovo S.E. Mons. Calogero La Piana, presiederà la “Liturgia nella Passione del Signore”, durante la quale si contemplerà la Passione del Signore attraverso l’ascolto del Passio e il rito dell’Adorazione della Croce. La Viabilità Per consentire il regolare svolgimento della processione, sono state adottate limitazioni viarie: dalle ore 8 alle 24, di domani, venerdì 6, sarà vietata la sosta, con rimozione coatta, nell’area di parcheggio compresa tra piazza Duomo e corso Cavour; su entrambi i lati delle vie XXIV Maggio, tra via Oratorio San Francesco e via S. Caterina dei Bottegai, Oratorio San Francesco, Martinez, tra via XXIV Maggio e corso Cavour, ed in via I Settembre, lato sud, nel tratto compreso tra piazza Duomo e via Garibaldi. Nell’area di parcheggio tra piazza Duomo e corso Cavour sarà vietato il transito. Sempre domani, ma dalle ore 16 e sino al termine della processione, saranno aperti i varchi di piazza Duomo, lato I Settembre e lato corso Cavour. Sarà invece vietato il transito nelle vie: Peculio Frumentario, all’intersezione con la via San Giovanni Bosco, con direzione obbligatoria a destra; corso Cavour, all’intersezione con via Aspa, con direzione obbligatoria a sinistra; via San Cristofaro, alle intersezioni con corso Cavour e via Romagnosi; via C. Battisti, all’intersezione con via Maddalena, con direzione obbligatoria a destra; Romagnosi, ad intersezione con via S. Caterina dei Bottegai, con direzione obbligatoria a destra; S. Caterina dei Bottegai, ad intersezione con Corso Cavour. Verrà inoltre transennato l’accesso, dalle ore 16 alle 24, delle vie S. Domenico Savio e della Zecca, all’intersezione con corso Cavour; G. Venezian, all’intersezione con via della Zecca; del viale S. Martino, lato monte, all’intersezione con le vie S. Maria Alemanna e del Vespro; della strada adiacente lato ovest di piazza Crisafulli, a sud dell’intersezione con la via S. Agostino; via delle Carceri, all’intersezione con via Roccaguelfonia; via S. Agostino, all’intersezione con piazza Basicò e via Consolato del Mare, all’intersezione con via Argentieri. Istituiti infine, per il periodo del passaggio del corteo, il divieto di transito, in tutte le vie interessate dal percorso, e nella carreggiata ovest di via Garibaldi, tra Largo San Giacomo e via I Settembre, ed il doppio senso di circolazione nella carreggiata est di via Garibaldi, tra largo S. Giacomo e via I Settembre. Linee Atm L’Atm ha disposto modifiche alle corse degli autobus, dalle ore 17 alle 21.15, dal terminal Cavallotti le linee dirette alla periferia sud percorreranno la via La Farina, viale Europa e Zaera; mentre quelle dirette nei villaggi nord, via I Settembre e via Garibaldi. La linea 50, da Cavallotti percorrerà via La Farina, viale Europa, e Circonvallazione. Storia Le origini della processione, risalgono al XV secolo, periodo della presenza spagnola a Messina, e sin dalla sua prima apparizione fu considerata la più importante manifestazione religiosa pasquale. Il termine Barette trova riferimento nelle origini del corteo religioso, poiché erano portati a spalla un’immagine dell’Addolorata, un simulacro di bara con il Cristo morto, seguito da altre piccole bare. Fu nel 1610 che la Confraternita dei Bianchi deliberò di promuovere una processione con statue rievocative la Passione di Cristo. Essa si svolgeva nella notte del Giovedì Santo, alle “due ore di notte”, le 21 attuali, e venivano portate in processione una statua dell’Addolorata, una grande croce seguita da cinque bare rappresentanti i misteri dolorosi, un feretro di cristallo con un Cristo morto e la bara della Santa Spina portata a spalla dai padri Domenicani. Il terribile terremoto del 1783 impose una sosta e fu ripresa nel 1793 con notevoli sacrifici. Nel 1801 la processione venne spostata al Venerdì Santo e negli anni successivi si arricchì di nuove Barette, come la Caduta e l’Ultima Cena. Successivamente il terremoto del 1908 interruppe la Processione per quattordici anni e ne distrusse alcuni gruppi statuari. Ripresa nel 1923, venne nuovamente interrotta nel 1940, a causa della guerra. I gruppi statuari ospitati nella chiesa del SS. Salvatore, vennero restaurati e la Pasqua del ’45 sancì la ripresa della processione con un percorso che toccava via Porta Imperiale e via N. Bixio. Nel 1950, dopo una permanenza biennale nella chiesa di S. Caterina Valverde, le Barette vennero sistemate nel Nuovo Oratorio della Pace, l’odierna sede, da dove ogni anno si avvia la processione. Frattanto con gli anni la Confraternita dei Bianchi, fusasi nel 1971 con quella di S. Basilio degli Azzurri, non poté più far fronte all’organizzazione della Processione. A tale evenienza risposero prontamente i Battitori. Costoro, eredi degli antichi custodi, avevano il compito di reclutare i portatori e guidare i fercoli durante la Processione; fu costituito un Comitato che fece restaurare i gruppi danneggiati dall’incuria e anno dopo anno cercò di riportare la Processione agli antichi canoni. Dal 1994 al Comitato Battitori subentrò nell’organizzazione della Processione la Confraternita SS. Crocifisso.