Mercati nervosi

Giornata nervosa quella di venerdì con i mercati che hanno più volte cambiato tendenza durante la giornata mostrando una mancanza di direzionalità e un nervosismo crescente da parte degli investitori. Milano dopo un avvio di giornata positivo è passata decisamente in territorio negativo, complice una debole apertura da parte di Ws per poi, nel finale, dopo aver raggiunto dei supporti chiave posizionati in area 15536-15521 rimbalzare di oltre 200 punti facendo terminare la seduta col segno più. Il forte rimbalzo del finale, oltre a motivi tecnici, si spiega con la diffusione della notizia dell’aumento del fondo salva stati che passa dai 500 miliardi precedenti agli attuali 800, notizia sicuramente positiva che ha risollevato le piazze finanziarie in questa difficile ottava appena trascorsa (-3.06%). Dobbiamo però ricordare che di questi 800 miliardi, duecento sono comunque già impegnati per il bailout della Grecia; al netto del salvataggio ellenico il fondo è costituito attualmente da circa 600 miliardi.

Nonostante questo rimbalzo nel finale venerdì Piazza Affari insieme a Londra è stata la borsa più debole con un rialzo dello 0.45%; praticamente stessa performance per la borsa londinese che termina la settimana con un +0.46%. Meglio fanno Francoforte (+1.04%) e soprattutto Parigi in salita dell’1.26%. Seduta contrastata a Ws, dopo un avvio piuttosto incerto recuperano nella seconda parte i principali listini chiudendo in territorio positivo: DJ (+0.50%) e S&P500 (+0.37%). Negativo invece l’indice tecnologico che termina la settimana con un ribasso dello 0.12%. Con la seduta di venerdì è terminato il primo trimestre di questo 2012 sicuramente una prima parte d’anno molto positiva per i mercati, per certi versi anche piuttosto inaspettata. Circostanza che assomiglia molto da vicino al comportamento dei mercati tenuto l’anno scorso dove dopo un brillante primo trimestre sappiamo tutti che cosa è successo nella parte restante dell’anno. La domanda ora è: riusciranno i mercati a proseguire questa tendenza positiva o rischiamo di assistere nelle prossime settimane ad una correzione piuttosto profonda???

Tornando a Piazza Affari l’andamento contrastato ci viene sottolineato anche dalle analisi dei vari settori: il titolo peggiore della giornata è stato Impregilo (-1.83%), quarta seduta consecutiva col segno meno, l’area di resistenza passante tra 3.17-3.18 si è fatta sentire eccome. Negativa la performance anche per Buzzi Unicem (-1.01%), Fimenccanica (-0.78%) e Telecom in discesa dello 0.94%. A due velocità il comparto bancario: da un lato troviamo Mps che prosegue nella sua discesa (-1.65%) e Mediobanca che cede quasi un punto percentuale, dall’altro ottimo rimbalzo per Pmi (+4.61%) dopo il crollo della vigilia. Bene anche il settore del risparmio gestito con Azimut (+2.71%), Mediaset (+2.17%) che rimbalza dopo la pessima seduta della vigilia, infine Parmalat (+2.80%).

Dal punto di vista macroeconomico varie le notizie in uscita oggi: si inizia alle ore 10.00 con la diffusione del dato finale relativo al PMI europeo, previsioni che confermano il dato precedente pari a 47.7. Sempre alla stessa ora verrà pubblicato il dato relativo all’occupazione italiana, previsto stabile al 9.2%, sessanta minuti più tardi sarà diffusa la stessa rilevazione, ma riguardante l’intera area euro. Successivamente dovremo riporre la nostra attenzione alle ore 16.00 quando verrà pubblicato il PMI americano (attese in crescita a 53.3 punti), le spese per costruzioni (attese a +0.7%) e l’ISM manufacturicing prices, previsioni in crescita a 63.2 punti.

Marco Dall’Ava

www.xtb.it