L’unico catamarano solare al mondo approda a Messina, penultima tappa del giro intorno al pianeta. Le immagini

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    Stasera mangeremo italiano yuppeeeee”. E’ questa l’ultima frase scritta sul diario di bordo da Raphaël Domjan, l’ideatore e capo spedizioniere del PlanetSolar, un gioiello tecnologico che potrebbe rappresentare il futuro della navigazione eco sostenibile. Si tratta dell’unico catamarano al mondo ad energia solare che in questi giorni è attraccato al porto di Messina.

    Un gioiello eco sostenibile che il capospedizioniere svizzero Raphaël Domjan, i due comandanti francesi Erwann Le Rouzic e Patrick Marchesseau, con l’aiuto del nostromo tedesco Jens Langwass, stanno portando in giro per il pianeta.

    Il catamarano eco-compatibile, battente bandiera svizzera, comprensivo delle alette solari, ha una lunghezza complessiva di 35 metri ed una larghezza di 23 metri. L’imbarcazione è alta, dalla linea di navigazione, 6,10 metri, ha un “pescaggio” di circa 1,55 metri e raggiunge la velocità di 11 nodi. Pesa 95 tonnellate ed ha una superficie di moduli solari di 572 mq. A bordo possono ospitare fino a 40 persone e l’imbarcazione ha un’autonomia solare illimitata.

    Il nome completo della barca è TÛRANOR PlanetSolar, deriva dalla saga di J.R.R. Tolkien “Il Signore degli Anelli” e viene tradotto in “la potenza del sole”.

    Sul suo ponte, la barca dispone di pannelli solari provenienti da Solon AG in Berlin. Essi sono stati installati utilizzando celle solari, forniti dal gigante dell’energia solare californiana SunPower. Un totale di 825 moduli, dotati di 38.000 celle fotovoltaiche singole.

    La barca è azionata da due eliche controrotanti di carbonio. Per facilitare la navigazione, l’equipaggio sta usando un “software che segue l’itinerario del sole e un sistema di previsione”, che dà loro le informazioni sul tempo previsto, altezza delle onde, nuvolosità e intensità del sole.

    Il progetto è stato pensato nella primavera del 2004, per dimostrare che si sarebbe potuto tranquillamente navigare evitando il consumo selvaggio di petrolio ed utilizzare l’energia pulita. Raphaël Domjan, che ha una laurea in ingegneria elettronica ma è anche barelliere pilota di jet e guida alpina, ha immaginato un’avventura come quella dei romanzi di Jules Verne: fare il giro del mondo con una barca ad energia solare. La sua idea prende forma nel 2008 grazie all’incontro con l’uomo d’affari tedesco M. Immo Ströher che crede nel progetto ed unisce i suoi capitali per la realizzazione del catamarano. Alla sua realizzazione aderiscono due importanti sponsor privati e finalmente il 25 febbraio 2010 a Kiel in Germania, c’è la prima presentazione al pubblico ed alla stampa del PlanetSolar.

    Il 7 maggio viene fatta la prima prova di navigazione da Kiel ad Amburgo e successivamente fino a Monaco da dove partirà, il 27 settembre 2010, per il tour mondiale. Il 18 novembre 2010 PlanetSolar approda a Saint-Martin, poi Miami, fino a Cancun dove il 7 dicembre 2010 si è tenuta la conferenza della Nazioni Unite sul clima mondiale. A gennaio 2011 l’equipaggio arriva nelle isole Galapagos per poi ripartire verso la Polinesia francese. Il 28 marzo del 2011 si verifica il primo problema tecnico: la rottura del propulsore dell’elica costringe l’equipaggio a fermarsi a Bora Bora per effettuare la riparazione. A maggio il catamarano tocca le isole Fiji, per poi attraccare a Brisbane in Australia. Da qui partenza per le Filippine e prosecuzione in direzione Cina con arrivo ad Hong Kong il 15 agosto 2011, dove fu presentato il progetto agli studenti universitari della facoltà di Scienze e Tecnologia, alla presenza del Rettore e del Console svizzero. Ripartenza per Singapore, Sri Lanka, Mumbai, Abu Dabi, Doha, fino ad arrivare a Messina lo scorso 13 aprile dove il catamarano sosterà fino a martedì 17 prima della partenza per Monaco dove, il 4 maggio concluderà l’impresa unica al mondo di una imbarcazione solare che ha effettuato il giro del mondo.