Lega Nord: Bossi si dimette, abbandona la guida del movimento dopo 23 anni. Tutta la storia

Umberto Bossi lascia ‘il timone’ della Lega dopo 23 anni. Tanto e’ durato infatti il suo ‘regno’, iniziato con la fondazione il 4 dicembre 1989 della Lega Nord al raduno di Pontida. In precedenza, il senatur aveva ricoperto il ruolo di leader della Lega Lombarda, della quale pose la ‘prima pietra’ il 12 aprile 1984. A firmare l’atto di fondazione quel giorno c’erano Bossi, la sua compagna Manuela Marrone, Giuseppe Leoni, Marino Moroni ed Enrico Sogliano. Queste le tappe della sua carriera politica e della sua ‘creatura’, la Lega.

  • – 1987: viene eletto per la prima volta Senatore.
  • -8/9/10 feb. 1991: si tiene al Centro congressi dell’hotel Ripamonti Due di Pieve Emanuele, nel Milanese, il primo congresso federale della Lega Nord, in cui confluiscono i vari movimento autonomisti regionali dell’Italia settentrionale: Lega Lombarda, Liga Veneta, Piemont autonomista, Union ligure, Lega emiliano-romagnola e Alleanza Toscana. E’la nomina ufficiale di Bossi a segretario federale.
  • – 16 giu. 1991: a Pontida, in 25mila, acclamano la nascita della Repubblica del Nord.
  • – 10 mag. 1992: Gli 80 neo-eletti parlamentari leghisti, tra i quali Bossi che approda alla Camera, pronunciano il “giuramento di fedelta’” alla Repubblica federale del Nord, a Pontida. Nasce la Commissione costituente per la Repubblica del Nord.
  • – 20 giu. 1993: il leghista Marco Formentini viene eletto sindaco di Milano con il 57% dei voti.
  • – 7 dic. 1993: l’ex amministratore federale della Lega Nord e braccio destro di Bossi, Alessandro Patelli, viene arrestato con l’accusa di aver violato la legge sul finanziamento pubblico ai partiti e falsificazione di contabilita’, dopo che Carlo Sama, nel processo Enimont, dichiara di aver dato 200 milioni al partito a titolo di finanziamento per le elezioni del 1992. Il 20 dicembre, Bossi viene ascoltato dal pm di Milano, Antonio Di Pietro, e restituisce i 200 milioni.
  • – 21 gennaio 1994: il sindaco Formentini sposa Bossi e Manuela Marrone.
  • – 27 mar. 1994: alle politiche Bossi porta la Lega a presentarsi con la coalizione del Polo delle Liberta’, di cui fanno parte Forza Italia, il nuovo partito fondato da Silvio Berlusconi, Alleanza nazionale di Gianfranco Fini, il Ccd di Pier Ferdinando Casini e il Ppi. Il Polo vince le elezioni e la Lega entra nel governo con cinque ministri Maroni (Interno), Gnutti (Industria), Comino (Politiche comunitarie), Speroni (Riforme) e Pagliarini (Bilancio). Irene Pivetti diventa presidente della Camera.
  • – 21 dic. 1994: “La Lega, signor presidente, le toglie la fiducia”. In un intervento alla Camera, Bossi annuncia che il suo partito togliera’ il sostegno al governo Berlusconi. Nel gennaio del 1995, sara’ sempre il senatur a dichiarare la fiducia al governo tecnico guidato da Lamberto Dini. Nelle elezioni amministrative di aprile, la Lega corre da sola alle regionali.
  • – 7 giu. 1995: prima seduta del Parlamento del Nord, a Mantova.
  • -13/14/15 set. 1996: nasce ufficialmente la ‘Padania’, nell’ambito della prima ‘Festa di autodeterminazione dei popoli padani’. A Pian del Re, in provincia di Cuneo, Bossi da’ il via alla cerimonia, riempendo un’ampolla con l’acqua delle sorgenti del Po che sara’ versata a Venezia, dove pronuncera’ la ‘Dichiarazione di indipendenza e sovranita’ della Padania’.
  • – 19 set. 1996: in seguito a una perquisizione nella casa dell’ex leader delle Camicie verdi, Corinto Marchini, il procuratore della Repubblica di Verona invia nella sede della Lega, in via Bellerio, diverse pattuglie della digos in borghese. Nei tafferugli con gli agenti, Roberto Maroni viene colpito e sviene.
  • – 26 ott. 1997: si tengono, nei gazebo, le prime elezioni del Parlamento della Padania (nuova denominazione del Parlamento del Nord).
  • – 18 mar. 1998: fiaccolata a Modena a sostegno dei ‘serenissimi’ che l’anno precedente avevano occupato il campanile di San Marco, a Venezia (condannati a sei anni di reclusione nel carcere della citta’ emiliana).
  • – mar. 1999: la Lega si schiera in difesa del popolo serbo, bombardato dalla Nato, durante la guerra in Kosovo. Il 23 aprile Bossi incontra Slobodan Milosevic, a Belgrado.
  • – 5 dic. 1999: e’ il giorno delle ‘Marcia contro Roma ladrona’: 100mila militanti leghisti manifestano nella capitale al grido di ‘Padania libera’. Al termine, Bossi e Roberto Calderoli consegnano al Quirinale le proposte del Carroccio su devolution e referendum costituzionale. – feb. 2000: nuovo accordo elettorale con il Polo delle Liberta’ in vista delle regionali di aprile.
  • – 15 mag. 2001: la coalizione del Polo delle Liberta’, di cui la Lega fa parte, si aggiudica le politiche. Il Carroccio, pero’, non riesce a raggiungere il quorum del 4%, fermandosi al 3,9%, ma il partito ottiene tre ministri Bossi (Riforme), Maroni (Welfare), e Castelli (Giustizia). Due i provvedimenti-simbolo leghisti in questa legislatura: il ddl Bossi-Fini sull’immigrazione e la devolution.
  • – 11 mar. 2004: Bossi viene ricoverato in ospedale a Varese dopo un ictus cerebrale. Il leader del Carroccio viene tenuto in coma farmacologico per diversi giorni. Il 5 aprile l’ospedale fa sapere: il paziente e’ cosciente e in via di miglioramento. Il 3 maggio lascia, in gran segreto, l’ospedale di Varese e viene trasferito in una clinica privata in Svizzera per la riabilitazione. Il 20 luglio, Calderoli lo sostituisce alla guida del ministero delle Riforme. Il 21 ottobre Bossi lascia la clinica di Brissago e torna a casa, a Gemonio.
  • – 1 gen. 2005: la prima uscita pubblica del senatur dopo la malattia avviene a Ponte di Legno, dove abitualmente trascorre le vacanze. Il 19 giugno torna a salire sul palco di Pontida.
  • – 19 nov. 2005: con l’ultima votazione al Senato, la devolution e’ legge. Bossi e’ presente in aula, accompagnato dalla moglie e dai figli.
  • – 15 feb. 2006: in un’intervista al Tg1, Calderoli mostra una maglietta che raffigura Maometto per rivendicare il diritto alla liberta’ d’espressione. Il gesto del ministro provoca una violenta protesta davanti al consolato italiano di Bengasi, in Libia, in cui muoiono undici manifestanti, il 17 febbraio. Il giorno dopo, Calderoli si dimette. – apr. 2006: la coalizione di centro-destra e’ sconfitta dal centro-sinistra guidato da Romano Prodi nelle politiche.
  • – 4/5 giu. 2006: la devolution viene bocciata in un referendum (67,7% i ‘no’). Bossi commenta: “Nessun popolo ha mai vinto facilmente, come la Scozia, il Galles e la Catalogna: ci riproveremo”.
  • – 13/14 apr. 2008: la coalizione di centro-destra composta da Popolo delle liberta’ e Lega vince le elezioni e da’ vita al governo Berlusconi IV (Maroni all’Interno, Bossi alle Riforme e Calderoli alla Semplificazione normativa).
  • – ago. 2010: dopo l’uscita di Gianfranco Fini dal Pdl, in seguito alle tensioni con Berlusconi, Bossi si conferma il piu’ fedele alleato del premier. E, il 25 agosto, in un vertice a Lesa, sul Lago maggiore, Berlusconi riesce a convincerlo a evitare le elezioni anticipate e a proseguire la legislatura.
  • – 16 novembre 2011: con la nascita del governo Monti, Bossi porta il partito all’opposizione e ‘rompe’ ufficialmente l’alleanza col Pdl.