Le indagini della Lega Nord sono partite nel 2009 da Reggio Calabria: ecco come e perchè

Sono iniziate nel 2009, da accertamenti sugli affari nel nord Italia della cosca di ‘ndrangheta dei De Stefano di Reggio Calabria, le indagini della Dda reggina da cui sono nati i filoni di cui si occupano le Procure di Milano e Napoli, che hanno portato ad indagare l’ex tesoriere della Lega Francesco Belsito. Procedendo nei loro accertamenti, gli investigatori reggini si sono imbattuti in una serie di personaggi, tra i quali Romolo Girardelli, soprannominato ”l’ammiraglio”, il faccendiere genovese che gia’ nel 2002 era finito in una inchiesta della Dda perche’ sospettato di essere un riciclatore dei De Stefano in contatto con elementi di spicco della cosca che operavano in Liguria ed in Francia quali Paolo Martino e Antonio Vittorio Canale. E’ stato seguendo le mosse di Girardelli che gli investigatori della Dia sono risaliti a Belsito, col quale il faccendiere era in societa’ tramite il figlio Alex Girardelli, nella Effebi Immobiliare, societa’ con sede a Genova e attiva nel settore immobiliare e commerciale. Dagli ulteriori riscontri sono emersi i rapporti con l’imprenditore veneto Stefano Bonet, il suo promotore finanziario Paolo Scala e l’avv. calabrese di origini ma con studio a Milano Bruno Mafrici, su cui adesso sono concentrate le attenzioni di tre Procure.