Intimidazione don Panizza, il prefetto: “Lamezia è una città omertosa”

”Lamezia Terme e’ una citta’ omertosa. Si fanno marce contro marce, ma nessuno poi parla. Nessuno dice di pagare il pizzo. A noi i commercianti dicono di non pagare il pizzo. Di conseguenza devo pensare che a Lamezia il pizzo non esiste. Allora, cosa si pretende dallo Stato?”. Lo ha detto il prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci, parlando con i giornalisti a margine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocata dopo l’ennesima intimidazione a don Giacomo Panizza. Il Procuratore della Repubblica, Salvatore Vitello, ha sostenuto che ”e’ necessario mettere in atto tutte le capacita’ reattive nei confronti di un brutto fenomeno che, pero’, come reazione ha il silenzio della gente”, mentre secondo il procuratore della Dda di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, ”con l’intimidazione ai danni di Don Panizza la comunita’ di Lamezia Terme e’ stata colpita simbolicamente nel suo insieme. Il silenzio dei commercianti non aiuta e se qualcuno parla, lo fa quando non puo’ piu’ andare avanti”.