Interrogazione di Giordano sulla discarica “la Zingara”. Verrà trattata nel prossimo consiglio con question-time

L’On. Giuseppe Giordano, consigliere regionale dell’idv, ha presentato un’interrogazione a urgente a risposta immediata al Presidente Della Giunta Regionale e all’assessore on.le Francesco Pugliano sulla apertura della discarica in località Zingara di Melicuccà a seguito di un sopralluogo fatto con i componenti del circolo dell’idv di Palmi e il suo Presidente Memmo Cogliandro, con il circolo di Legambiente dell’Aspromonte con il suo Presidente Domenico Rositani che tantissimo si è battuto per la questione e con il parlamentare dell’idv in commissione ambiente Sergio Piffari e che verrà trattata nel prossimo consiglio regionale che prevedrà il question-time. Giordano chiede di sapere se, per quanto di competenza, siano stati effettuati da parte dell’ente Regione i dovuti e necessari controlli atti ad acclarare quanto denunciato dai Sindaci e dalle associazioni ambientaliste in particolare da Legambiente e se gli elaborati progettuali corrispondano a quanto effettivamente realizzato e se l’Arpacal abbia effettuato rilevi e analisi sulle falde acquifere sottostanti alla costruenda discarica e i possibili pericoli di infiltrazione. Giordano chiede inoltre se non sia il caso di intraprendere una attività di monitoraggio costante attraverso l’Arpacal e altri enti sub regionali competenti, del sito in questione, anche in sede di collaudo, al fine di rilevare eventuali anomalie e conseguentemente adottare gli atti e i provvedimenti più opportuni che possano sospendere e/o revocare l’autorizzazione alla apertura della nuova discarica. Dal sopralluogo e da quello che si apprende dalla stampa e dalla denunce delle associazioni, è evidente la presenza di pozzi artesiani riconducibili alla sottostante falda acquifera che alimenta l’acquedotto denominato “Vina” che rifornisce numerosi comuni della piana di Gioia Tauro, la presenza nel mezzo della discarica di tralicci della società Terna i cui cavi passano sopra le vasche di accumulo, l’esistenza di un centro abitato, quello di contrada Pomarelli di Bagnara. Dopo aver realizzato ben tre impianti ad alto rischio ambientale (inceneritore, megadepuratore e centrale a turbogas) in un’area molto ristretta- conclude Giordano- si continua a perseverare nell’idea che la Piana di Gioia Tauro debba essere trasformata in un’immensa pattumiera e questo non è accettabile”. Chiesta in commissione ambiente regionale presieduta dall’on. Dattolo, da parte del consigliere dipietrista, anche l’audizione dell’allora commissario Speranza e dell’assessore all’ambiente Pugliano oltre che delle associazioni ambientaliste che denunciano da tempo la grave realtà.