Il ministro Cancellieri promette che il governo “non lascerà soli i sindaci anti-mafia”

Se non fosse tornata indietro, sarebbe stata una sconfitta per tutti. E’ rimasta. Per questo ringrazio Maria Carmela Lanzetta, sindaco di Monasterace. A nome del governo e di tutto il Paese. Il suo e’ un atto di grande coraggio, una lezione preziosa. Per tutti noi deve essere un nuovo inizio. Non ci possono essere appelli o rinvii”. In un’intervista a ‘l’Unita”, il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, torna sul caso del primo cittadino del paesino della Locride, che ha ritirato le dimissioni, dopo le minacce subite, e assicura che lo Stato non lascera’ soli i sindaci antimafia. ”Il problema principale in quella terra -rimarca il titolare del Viminale- e’ combattere l’omerta’, ridare coraggio, non sentire piu’ dire ‘ho paura’. Fare in modo che la societa’ civile sana possa ritrovare l’occasione per alzare la testa. Quindi i giovani e la scuola, chi lavora e chi produce, le forze dell’ordine e la magistratura. Nessuna rivoluzione. Semplicemente lo Stato che fa sentire che c’e’”.

Perche’ purtroppo -fa notare il ministro dell’Interno- il problema non e’ solo Monasterace. Il problema e’ la solitudine di molti, sindaci, amministratori e societa’ civile. Penso a Carolina Girasole, sindaco di Isola di Capo Rizzuto; a Maria Elisabetta Tripodi, sindaco di Rosarno. E poi gli amministratori di Locri, Roccella, Ardore, Gerace, Caulonia…”. ”La legalita’ -mette in chiaro Cancellierie’ la base di tutto. In Calabria come in altre zone d’Italia, penso soprattutto al casertano dove abbiamo sciolto tre comuni (quelli controllati dai casalesi, ndr), c’e’ un vistoso deficit di cultura della legalita’. La richiesta di piu’ forze dell’ordine arriva da tutto il paese. Faremo il possibile -assicura il ministro- per garantire presidii e servizi. E’ importante che il Csm nomini quanto prima il nuovo procuratore perche’ il vuoto lasciato da Pignatone (procuratore a Roma, ndr), deve essere colmato in fretta”.