Grane Padane, puntata n°10: “Rutti per uno, uno per rutti!”

di CARMELO SCORDINO – Prendiamo una terra che non c’è, una terra che nemmeno Peter Pan avrebbe mai potuto immaginare, una terra che non ha confini geografici o politici. Prendiamo un carro con insegne di questa “terra di mezzo” e prendiamo anche un gruppo di persone che ama definirsi:“barbari sognanti”. Prendiamo tutto questo sul serio, senza riderci su, e chiamiamo questo movimento, per esempio: “Lega Nord”. Mettiamo che una figura misteriosa, un ragazzotto all’epoca, chiamato “Umberto Bossi”, conferisce per corrispondenza un diploma di perito e si spaccia inizialmente per un medico. Una figura poco credibile, certo, ma proviamo a prenderla sul serio. Mettiamo che con gli anni, facciamo 5, si scopra che ha mentito sulle sue doti culturali, ma decidiamo comunque di dargli fiducia e vedere come va a finire. Mettiamo che con gli anni, facciamo 20, il tale raccolga un certo numero di sostenitori e che nasca un gruppo di “barbari” che inizia ad urlare slogan molto coloriti e poco colti, “secessionisti”. Mettiamo che con gli anni la propaganda per una terra inesistente porti i suoi rappresentanti persino in Parlamento (stiamo facendo finta, eh!).   Mettiamo che gli ideali di base di questo gruppo di persone sono in primis l’onestà, in “secondis” il volersi liberare di chi ruba a loro i soldi e, in “terzis”, voler finalmente dare vita a questa terra geo-politicamente inesistente, donandole leggi e ordinamenti propri.  Arriviamo ad oggi.  D’improvviso si scopre che, chi propagandava “onestà” ha sistemato i propri parenti e amici in poltrone, nelle quali guadagnano fior di quattrini. Si scopre che questi, non disponendo dei requisiti, abbiano provveduto ad acquistarli con i nostri soldi. Scopriamo persino che alcuni di loro diventano vittime di una malattia rara,  denominata “insaputa”: colpisce dei disgraziati soggetti i quali si trovano costretti a sopportare che qualcuno alleggerisca la loro vita e le loro spese senza che essi ne siano a conoscenza. Cosa ci troviamo davanti? Una terra che non esiste, che proclama un parlamento non riconosciuto, guidato da un leader che si spaccia per quello che non è, ma che compra quello per cui si spaccia.

A questo punto, ci starebbe una bella ribellione generale, non è vero? La gente si sveglia dalla confusione, magicamente scopre di credere in ideali inesistenti, si accorge d’esser stata presa in giro per anni e.. condanna tutto ciò, tutti diventano arrabbiatissimissimi. Ma no, dai: perché? Proprio, così, all’improvviso senza avvisare? E’ normale.

Ci sono margherite che dopo anni dal loro appassimento continuano ad impollinarsi, carrocci sostituiti da porsche con alla guida “organismi acquatici” non troppo intelligenti, che si prendono gioco di noi.  E’ normale, dai.

Ma scusate un attimo…

Ognuno di noi, più o meno, crede in un ideale? Ok, e l’ideale è rappresentato da un partito. Per sentirsi appieno membro della società quindi, tu ti “affidi” ad un partito: e lo voti, sarà per te la tua voce in mezzo alle Camere. Ora tu che paghi le tasse, non desideri anche che iI tuo partito cresca col finanziamento economico? Si espanderà con la propaganda e magari raggiungerà gli obiettivi prefissati. Non è fantastichissimo? Tu, cittadino, scegli di finanziare il partito in cui credi. E dopo anni di tasse (ma non subito, sennò che sorpresa sarebbe?) il cittadino scopre che solo un quarto di quelle tasse ha una corrispondenza nelle casse del partito: c’è un tesoriere che tiene i conti. Però i soldi li tiene la famiglia: non hai mai sentito il detto “i soldi sporchi si lavano in casa propria”?

Ah, non lo sapevi? Oddio, non è che hai preso la potentissima malattia dell’insaputa?