Enna, la nonna di Vanessa: “Non si può perdonare mai”.I familiari di Lo Presti invece non rilasciano dichiarazioni

Parla la nonna di Vanessa: “Non si può perdonare mai. Ci ha tolto un fiore che avevamo cresciuto con grande amore. Non volevo crederci. Mi sono detta, tornera’ e invece”. La donna e’ seduta sulla panca davanti l’obitorio del cimitero, mentre e’ in corso l’autopsia sul corpo della ragazza. Anche i genitori di Vanessa aspettano il momento straziante di rivedere la figlia per darle ultimo saluto. E non nascondono la meraviglia per il silenzio della famiglia di Lo Presti: ”Se mio figlio avesse fatto una cosa del genere avrei chiesto perdono e poi lo avrei ripudiato non l’avrei mai piu’ voluto vedere”. Lo dice Isabella Castro, la mamma di Vanessa. ”Se mi avesse cercata forse l’avrei abbracciata – aggiunge la donna riferendosi alla madre dell’assassino – Capisco che anche per loro e’ un dolore. Ma un giorno lei potra’ riabbracciare suo figlio, Vanessa non tornera’ mai più”. ”E’ una giornata difficile, molto dolorosa, pesante. Un peso non tollerabile – afferma Giovanni Scialfa, padre della vittima – stiamo aspettando che ci consegnino mia figlia per darle finalmente un bacio”. I genitori di Francesco Lo Presti sono invece chiusi in casa ”Non vogliamo dire niente – dice la sorella dell’omicida al citofono -. E’ giusto che rispettiate il nostro dolore”. E c’è anche la testimonianza del portiere dell’albergo Federico II, dove Francesco aveva lavorato fino alla mattina del delitto, quando si era licenziato:  ”Tanto tranquillo non sembrava. Si capiva che aveva problemi suoi personali. Ma non avrei mai pensato fosse stato capace di uccidere una persona”. Oggi comunque sono in pochi a volere parlare di Francesco e anche gli amici di sempre fanno fatica. ”Lo conosco da quando avevamo 14 anni, dall’adolescenza. – dice Gaetano Santi CutronaLo ricordo come un ottimo ragazzo. Affabile e sempre disponibile verso gli altri che pero’ negli ultimi anni ha fatto un percorso diverso, delle scelte diverse”.