Messina. Migliorano le condizioni di Alì, il noto venditore di fiori aggredito a colpi di bastone. La notizia scuote la città, solidarietà sui social network

Alì, l'egiziano aggredito a Messina

Alì, l'egiziano venditore di rose aggredito a Messina

È quasi fuori pericolo Muhammad Nassar, il venditore di rose egiziano conosciuto in città come Alì, si trova ricoverato all’Ospedale Papardo dopo l’aggressione a colpi di bastone subìta alle 2 e trenta di lunedì 16 in via Loggia dei Mercanti. Nelle prossime 24 ore dovrebbe essere sciolta la prognosi riservata.

L’episodio dell’aggressione, brutale quanto gratuita, che vede vittima il 57enne venditore di rose noto al popolo della notte, e non solo, sta rimbalzando da ore su Facebook, Twitter e diversi forum, determinando una vera e propria gara di solidarietà. Parole severe per chi lo ha preso a colpi di bastone, Pietro Zappia, ma anche frasi e ritratti dedicati ad Alì.

Alì è un venditore di rose egiziano che da circa un ventennio gira per i locali messinesi. Giunto in Italia per ventura e sfortuna, macina chilometri con i suoi fasci di rose, che confeziona lui stesso. Ha figli in Egitto e manda loro i soldi che ne guadagna. E’ molto socievole, così integrato da conoscere molti nomi dei messinesi, e quasi tutti i messinesi conoscono il suo. E’ solito intrattenersi a chiacchierare e scerzare con la gente.

E forse proprio questo suo carattere esuberante potrebbe avera scatenato la reazione  del quarantenne Pietro Zappia che lo ha colpito ripetutamente alla testacon un bastone procurandogli un trauma cranico commotivo con frattura della teca cranica.

Gli agenti delle Volanti, intervenuti in seguito a una segnalazione al 113, hanno iniziato immediatamente le ricerche dell’aggressore, che intanto si era dato alla fuga a bordo della sua Nissan Micra. Il controllo effettuato dai poliziotti nella zona ha consentito il rinvenimento e il successivo sequestro del bastone in legno. Nel corso della notte, Zappia è stato rintracciato e arrestato per tentato omicidio. Attualmente si trova detenuto al carcere Gazzi.