Crisi: la “sforbiciata” del governo Monti alle ordinanze di emergenza e ai poteri speciali riguarderà anche Messina

Nel piano di riordino dei servizi di Protezione Civile, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha previsto lo stop per l’emergenza traffico e dissesto idreologico. Sarà esclusa la proroga delle gestioni commissariali che operano alla data di entrata in vigore del provvedimento. Due i casi che riguardano direttamente Messina: per il 31 maggio e’ prevista la scadenza delle gestioni commissariali per l’alluvione che hanno colpito Messina, mentre il 30 giugno termina lo stato di emergenza legato al traffico. Da Roma la chiamano “sforbiciata”. Purtoppo non si tratta di un “gesto tecnico dei nostri amati calciatori”, ma il taglio a tutte le spese considerate eccessive o inutili del “nostro amato governo tecnico”. E il governo Monti, tra i tanti capitoli da ridurre drasticamente, ha individuato un preciso filone: quello delle gestioni commissariali delle emergenze o dei grandi eventi. Nello specifico si porrà fine allo stato di emergenza  affidando alle amministrazioni pubbliche i poteri ordinari nella gestione dei finanziamenti esistenti. “Ci sono infatti gestioni commissariali – recita il comunicato della presidenza del Consiglio – che durano da anni, come quella per l’emergenza rifiuti in Sicilia (1999), per la bonifica di Conte di Troia (Foggia) dal 2009, quella per le avversità atmosferiche nella Regione Veneto, per gli eventi atmosferici nella provincia di Messina del febbraio-marzo 2011. C’è anche una gestione commissariale per l’emergenza traffico a Roma e per quelle a Mestre e Messina. Ci sono inoltre gestioni commissariali per le carceri (da oltre due anni), le Eolie, gli extracomunitari, i cittadini extracomunitari provenienti dal Nord Africa e l’emergenza uminitaria nel territorio del Nord Africa“. Tutto questo non ci sarà più. Tramontano, dunque, le speranze del sindaco Buzzanca di poter continuare ad avere, almeno fino a dicembre, i poteri straordinari collegati all’emergenza traffico. In realtà, il primo cittadino spera ancora di poter convincere il governo Monti ad accordare l’ultima proroga, necessaria per portare a compimento il piano delle azioni volte a migliorare il sistema di collegamenti infrastrutturali e la mobilità urbana nel territorio comunale. Un territorio che, almeno fino a quando non verranno inaugurati gli svincoli Giostra-Annunziata e non sarà completato il nuovo scalo portuale di Tremestieri (con annessa piattaforma logistica per lo stoccaggio e la lavorazione delle merci), sarà costretto a subire gli effetti devastanti del traffico di attraversamento dello stretto. In questi mesi di semichiusura, o chiusura totale, degli attuali approdi a sud, l’invasione dei Tir nel pieno centro urbano ha generato le solite insopportabili conseguenze sulla complessiva qualità della vita cittadina. Lo testimonia il rapporto sul monitoraggio dell’inquinamento da rumore sul Boccetta e nelle altre strade cittadine per l’anno 2011: i livelli sono stati raddoppiati o addirittura triplicati in determinati periodi della giornata e soprattutto di notte. I dati del Report del Dipartimento mobilità urbana saranno trasmessi dal sindaco al premier e al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, assieme a una relazione dettagliata su ciò che è stato fatto e su quel che resta da fare per ultimare il lavoro avviato con la prima ordinanza di protezione civile. È anche vero che, visto da Roma, appare eccessivo uno stato di straordinarietà che dura addirittura dall’inizio del 2000, e che le opere (svincoli e approdi), andavano realizzate molto più rapidamente, ma è pur vero che Messina deve uscire una volta per tutte dall’emergenza.