Censimento 2011: i dati nazionali provvisori

Oggi, l’ISTAT ha pubblicato i dati provvisori relativi all’ultimo censimento nazionale, che si è svolto lo scorso anno.
In  ogni censimento Il dato più atteso rimane sempre quello relativo al complessivo della popolazione.
Il  15° censimento della  popolazione nazionale ha certificato che, alla fine del  2011,  in Italia vivevano    59.464.644 persone,  di cui 28.750.942 uomini e 30.713.702 donne.
Un altro dato rilevato e di grande interesse  è quello relativo agli stranieri residenti in Italia (cittadini di nazionalità estera  che vivono nel nostro paese) il cui numero è  risultato essere    3.770.000, pari al 6.3 % della popolazione complessiva.  In pratica, in Italia,  circa 1 persona su  16  è nata in un paese straniero.
Gli straniere vivono, per  circa i due terzi nell’Italia settentrionale, per il 23% in Centro  Italia,  per il 9 % nel’Italia meridionale  e solo per il 3.7%  nelle isole.
Inoltre nell’ultimo decennio,  le famiglie residenti sono aumentate da 21.810.676 a 24.512.012, ma in presenza di una riduzione del numero medio dei componenti per famiglia che è passato da 2,6 a 2,4 persone.
Allo scopo,  sulla base dei dati storici forniti dall’ISTAT,  è stato elaborato  il grafico che segue:

Dal grafico, tra l’altro,  si evince che:

  1. a metà ‘800 la popolazione nazionale era di poco superiore ai 20 milioni di abitanti , contro i quasi  60 milioni di oggi;
  2.  per oltre un secolo,  a partire dalla nascita dello stato italiano,  la popolazione è  stata sempre in costante aumento (nonostante si fosse  in presenza di una fortissima emigrazione) mentre,  negli anni 80 e 90 la popolazione si era stabilizzata (il numero delle nascite era  pressoché uguale ai decessi) per iniziare poi nuovamente a crescere dalla fine del secolo scorso.
  3. nei primi  60 anni di Italia unita,  i maschi sono sempre stati più numerosi delle femmine,  per venir poi superati solo negli anni ’20 del secolo scorso.  Dopo di allora  la supremazia numerica delle femmine si  è consolidata sempre di più , tanto che oggi  le donne superano gli uomini di circa 3 milioni.