Cefalù: Sgarbi replica a Sonia Alfano

Vittorio Sgarbi replica a Sonia Alfano:

«Le forze dell’ordine a Salemi non rischiano niente. Rischiano i cittadini onesti che vengono infangati con accuse false e indagini infondate.

La Alfano dimentica che l’unico elemento su cui poggia lo scioglimento di Salemi non è in fatti criminosi ma nelle dichiarazioni di un pubblicitario come Oliviero Toscani che ha mentito nella sua ignoranza confondendo la giunta con la sala d’aspetto.

La sentenza del Tribunale di Marsala è un insieme di menzogne fondate sull’ignoranza, a partire della richiesta inesistente del ministro Cancellieri a cui è stato arbitrariamente attribuito di aver chiesto la mia incandidabilità con una sentenza ad personam, mentre la richiesta del ministro riguardava, per sua stessa ammissione, il solo consiglio comunale, senza nessun riferimento personale.

Troppo facile eliminare i nemici con false accuse, e schiacciare una città sotto una mafia che non c’è per l’indagine su un cittadino che ha un ruolo politico, come la Alfano, e che non può essere definito, ridicolmente, «già processato ed assolto».

 In questa logica Alfano dovrebbe rispondere dei suoi alleati del Pd che hanno fatto liste con l’MPA guidato da un politico processato per mafia e non ancora assolto.

Ma la mancanza di rispetto per la verità di questi nemici della Sicilia, come Sonia Alfano, merita, come sola risposta, le parole di Agnese Borsellino in visita a Salemi: «Come siciliana sono felicissima della scelta di Sgarbi che da Nord ha scelto di fare il sindaco in una cittadina siciliana. Vedo nel lavoro di Sgarbi un’azione missionaria. Sono convinta che, grazie anche lui, comincerà una nuova stagione… E’ stata scelta una persona che viene da lontano, per far sì che, non con le chiacchiere ma l’azione, e soprattutto il linguaggio eterno dell’arte, si possano trasmettere valori positivi… ».

Intanto Vittorio Sgarbi domani domenica 22 aprile terrà un comizio alle 19,00 in Piazza Duomo a Cefalù.

 Sgarbi è candidato alla carica di sindaco sostenuto dal «Partito della Rivoluzione» e dalla lista civica «Cefalù cambia».

«Sono – dice il critico d’arte – più determinato di prima. Dopo tutti questi “avvertimenti” la campagna elettorale non può che continuare con più tenacia. Debbono essere i cittadini di Cefalù a stabilire chi debba fare il sindaco»