Cefalù, Sgarbi lancia la lista “Concorso esterno”. Una sorta di autodenuncia pubblica

Vittorio Sgarbi, ex sindaco di Salemi, comune sciolto per infiltrazioni mafiose, ora tenta di conquistare la poltrona di Cefalù. E, dopo un servizio di un quotidiano nazionale che ha descritto “la Cefalu’ di Sgarbi come una succursale di Mafiopoli governata da boss delle Madonie approdati come pirati sulla costa“, pronti a sostenere la nuova avventura politica, Sgarbi annuncia l’ultima sua clamorosa iniziativa. Nel corso di un comizio in piazza Duomo, a Cefalu’, minacciando di non candidarsi e di non voler fare il sindaco se non per una dichiarata volonta’ popolare, ha chiesto alla popolazione di sottoscrivere la lista “Concorso esterno“. Ciò che propone il critico d’arte è una sorta di “autodenuncia” pubblica per appoggiare il “Partito della Rivoluzione“, ovvero il nuovo soggetto politico da lui fondato. Come spiega lui stesso, “l’intollerabile avviso che voleva dissuadermi dal candidarmi, viene da un’antimafia di facciata che decide chi debba candidarsi o no, come un tempo decideva la mafia. Niente affatto intimidito, ma consapevole, ho chiesto alla popolazione accorsa al mio comizio di pronunciarsi, sottoscrivendo la paradossale lista ‘Concorso esterno’. Sotto al palco in breve tempo 400 cittadini hanno sottoscritto la lista. Cosi’ ho accettato di candidarmi“.