Caltagirone: nuovo sistema di videosorveglianza per una città più pulita e più sicura

L’Amministrazione comunale di Caltagirone ha dato il via ai lavori (24mila euro di fondi reperiti dal bilancio comunale) per la realizzazione di un sistema di videosorveglianza attraverso l’installazione di telecamere in 11 luoghi della cittadina che presentano maggiori criticità sia per la formazione di cumuli di rifiuti abbandonati, sia per gli atti vandalici.

“L’impianto di videosorveglianza – annuncia l’assessore alle Politiche ambientali Vincenzo Di Stefano – funzionerà 24 ore su 24, nel rispetto delle norme generali sulla privacy e del regolamento comunale sull’argomento. Le telecamere mostreranno ciò che accade in alcuni punti sensibili quali aree di pregio e spazi destinati alla raccolta dei rifiuti e costituiranno, quindi, un utile supporto per rendere Caltagirone ancora più pulita e sicura”.

Questi gli 11 luoghi in cui, al riparo dalle “attenzioni” di eventuali vandali, saranno collocate altrettante telecamere: la Scala di Santa Maria del Monte, la via Giambattista Nicastro (l’ingresso del parcheggio del cimitero), il parcheggio in località Lago Ballone in cui sono collocati i cassonetti, la via Ardito all’angolo con la via Pentolai, lo slargo antistante la chiesa fra la via San Bonaventura e il Largo della Croce, la via Acquanuova all’incrocio con la via Pollicino, la piazza Innocenzo Marcinò, la via Vittorio Emanuele all’angolo con la via Volta Campanile, il viale Regina Elena all’incrocio con la via dei Greci (vicino all’Istituto d’arte), la via Luigi Sturzo all’angolo con la via Moschitta e il parcheggio Cappuccini. Prima della loro messa in funzione, sarà apposta la segnaletica prevista dal Garante per la privacy.

“Sono spazi – prosegue l’assessore Di Stefano – individuati dopo un attento esame e sulla scorta dell’esperienza derivante da  precedenti episodi. Cominciamo così, ma non escludiamo né un ampliamento, né una possibile, diversa collocazione di qualche telecamera laddove ciò si rendesse necessario”.

 “In questo modo – sottolinea il vicesindaco Alessandra Foti –, in ossequio al diritto alla riservatezza e alle libertà fondamentali dell’individuo, si crea un deterrente ai comportamenti non consoni di un’esigua minoranza, che non possono e non devono penalizzare la stragrande maggioranza dei cittadini che risulta, invece, rispettosa delle regole”.

“L’attivazione dell’impianto di videosorveglianza – evidenzia l’assessore alla Sicurezza Franco Pace – avrà positive ricadute anche in tema di sicurezza, concorrendo alla già proficua azione delle forze dell’ordine”.