Caltagirone: con l’accordo siglato alla Regione arrivano oltre 8 milioni di euro

Caltagirone è uno dei due comuni della provincia di Catania – l’altro è Acireale – destinatari dei maggiori finanziamenti previsti con i Pisu e i Pist, i Piani integrati di sviluppo urbano e di sviluppo territoriale per i quali, ieri pomeriggio, a Palermo (a Palazzo d’Orleans) sono stati siglati gli accordi di programma dopo un iter partito nel 2009. A firmare, per il Comune di Caltagirone, è stato il vicesindaco Alessandra Foti. A Caltagirone l’accordo schiude la strada all’utilizzo di oltre 8 milioni di euro per significativi interventi infrastrutturali.
Queste le operazioni ammesse a finanziamento, alcune delle quali già avviate, altre ai nastri di partenza: recupero di immobili di via Pisciaro per l’accoglienza di persone in condizioni di grave disagio (1.330.000 euro); messa in sicurezza di un tratto della circonvallazione di ponente colpito da dissesto idrogeologico (288mila euro); recupero di via Cavallitti – riqualificazione urbana mediante lavori di rifacimento e restituzione della tipologia tradizionale della pavimentazione e dei sottoservizi, nonché miglioramento dell’ambiente urbano degradato attraverso il recupero di immobili (1.490.000 euro); riqualificazione edilizia dell’ex pescheria di via San Giovanni Bosco mediante il recupero strutturale e funzionale della sua eredità storico – culturale da raggiungersi con un centro polifunzionale museale (3 milioni); ristrutturazione dell’ex Casa delle fanciulle da destinarsi a centro temporaneo di accoglienza per immigrati, minori e non – II tranche (600mila); realizzazione di un ascensore urbano nel centro storico, di collegamento tra il parcheggio Cappuccini e largo Cappuccini (1.400.000 euro).
“Ancora una volta – sottolinea il vicesindaco Foti – il nostro Comune dimostra capacità programmatoria e progettuale, che ci consente di attingere a consistenti risorse esterne. Si tratta, infatti, di interventi che, senza gravare in alcun modo sul bilancio comunale perché riconducibili a un’oculata capacità di intercettare i finanziamenti comunitari, si traducono, a beneficio della nostra comunità, in utili azioni di recupero e restauro, con positive ricadute economiche e sociali”.